Igniting Space Knowledge

- Science Fiction is Today's Reality - On the International Space Station Astronauts are using a Star Trek tricorder like device to keep track of microscopic life forms -


NASA's Future Forums


Only The Original!

Perché lo Spazio?
Domanda retorica, tautologica direi.
Non le la sono mai posta
neanche quando lessi per la prima volta Jules Verne
ed ero appena nata, credo.
Lo Spazio E', punto.
E' scritto nell'istinto dell'Esploratore
nei cromosomi del Pioniere al tempo stesso Sopravvissuto
forse nel post-ricordo o nella pre-veggenza
di chi non ha bisogno di chiedersi il perché di un sogno spaziale
altrimenti dovremmo chiederci tutti il perché
del cammino stesso dell'Evoluzione umana.
Perché tanto danaro per lo Spazio e per la sua Comunicazione?
Perché se l'uomo ha dimostrato di essere nemico a se stesso
e di ogni ideale, di ogni democrazia
di ogni fiera legge di libertà e di rispetto dei diritti umani
ha fatto l'odierno scempio
per nostra incommensurabile fortuna è altrettanto scritto
nel dna di taluni uomini un po' pionieri e un po' sopravvissuti
l'imput ad andare oltre e ancora oltre e di più
per ricercare altre forme di vita e di civiltà
per tentar di realizzare una nuova civiltà davvero civile
lassù, dove nessun uomo è mai giunto prima.

Perciò, non saprei come definire la SpaceCulture
se non come l'ultima SFIDA dall'uomo dichiarata a se stesso
per riscattar se stesso e il genere umano tutto
dal proprio fallimento individuale e comunitario.
E' un Take The Challenge infinito
una domanda infinita che non ha bisogno di risposte
perché è nella nostra memoria cellulare che sono scritte
sia la domanda che la risposta
ovvero l'arretrare quando conviene
e il guardare avanti quando esso si fa salvavita.
Lo Spazio è la Speranza che si rinnova
che si materializza illuminando le nubi infauste
di questo marcescente lugubre infinito medioevo.

Seppellita dalle pietre di un fallimento devastante
non sarei viva se non ci fossse la NASA a ricordarmi
che We Can Stay Alive because We Can GO!
Leggo in ultimora
e non avevo dubbi che in questa o in un'altra vita
avrei visto avverarsi il sogno di Star Trek
in una 2020 Space Odissey
dove forse avremo anche uno Stargate per noi "pigri":)
e magari chissà se in questa o in un'altra vita
qualcuno di noi un po' pioniere e un po' sopravvissuto
navigando nel deep sky sopra un Battlestar Galactica
cercherà una Tredicesima Colonia ovvero un pianeta amico
azzurro come questo Blue Planet che muore asfissiato
sotto una babele di intellettual-parolaismo.
Leggo e per l'ennesima volta mi dico
che tra chi FA e chi COMUNICA quel Fare
con un lavoro immane che non so quale sia più faticoso
e se permettete più costoso
v'è ancora chi semplicemente parla di color che fanno
e ne blatera con l'aria di chi tutto sape e tutto puote
beato lui.
Così nanoscopica io
vorrei soltanto chiedere a chi tanto parla e tutto sape
se abbia mai aggiustato un rubinetto o un filo elettrico
dentro la propria casa senza chiamare l'artigiano
o se sia sia mai misurato con la Politica
semplicemente provando a farsi intermediatore
delle varie piagnucolose quaestio
cotidie emergenti all'interno della propria famiglia.
O se si sia mai sfidato, chi vuole fare l'opinion leader
su quest'internet dalla parola così facile
a farsi Comunicatore dell'altrui piccolo lavoro quotidiano
magari lasciando un leale fiero Bravo'
quando passa nei commenti di questo o quell'altro blogger
a lasciare la sua parola vuota di nulla
e tanto piena del proprio inutile link.
Imporsi minuscole azioni quotidiane
fatte di un Niente Costruttivo
che però insegnano a misurarsi con un Tutto Under Construction
è questo il sunto della mia intera vita.
L'esperienza personale m'ha insegnato
a tenermi lontana da chi parla senza nulla intendere di costruire.
L'esperienza tratta dal mio "piccolo agir quotidiano"
mi dà il diritto-dovere di indignarmi quando sugli altari televisivi
non ritrovo la MIA gente di buona volontà
ma soltanto un osceno Cantico di Galline
autolegittimatesi a proclamarsi ... maestre di vita.
Se il tele-pollaio ha preso il posto del Gymnasium
mentre pubblicamente e ancora ringrazio Wikipedia
al tempo stesso non solo m'indigno, ma insisto.
Come la goccia che scava la pietra insisto e non mi smuovo.
E non s'offenda l'Europa che non c'è
se parlo nel nome degli European Brains questi sconosciuti
che non s'è degnata di reperire dentro se stessa
alla stregua di un'insostituibile old Manhattan!
Non se ne abbia a male chi non ha ancora neanche cominciato
a realizzare un European Project che tra l'altro preveda
un European Space Project
per il quale investire dollari a miliardi
anche in una TeleNetCommunication fatta da cervelli mostri sacri!
Manca un Europe Communication Project
perché manca un Europe Project
basta cercare il termine Europa su Google
per avere questi risultati che no comment.
Se, grazie alla NASA
ne so abbastanza di Europa Jupiter's Moon
niente ne so di roba europea
perché niente di quel che si fa a Bruxelles e dintorni
m'arriva by telegiornali se non del gossip da quattro soldi
in un'ignoranza da vergognarsi tutti, nous, l'Europe!
Da costringerci a chiederci, in questa net-logorroicità d'accatto
di quale Europa questa sconosciuta stiamo parlando
se essa stessa si fa latitante, se essa per prima
non pretendendo di venir rispettata nel suo lavoro
attraverso la Comunicazione di esso

semplicemente dimostra di non rispettare essa per prima
quel lavoro nel quale evidentemente per prima non crede!
A parlar logico si va
CHI FA vuole che lo si sappia
è scritto nella natura umana.

Perciò, se in ultimora v'è un gran farfugliar di Space
attraverso i proclami dell'Agenzia Spaziale Europea
la quale secondo i tiggì nostrani cercerebbe... astronauti
all'Originale sempre riconduco il mio pensiero libero
fondato sulla MIA fonte primaria ovvero sulla MIA Esperienza
dell'ormai ultradecennale mio SpaceTravel with NASA.
Perché la SpaceCulture non s'inventa dall'oggi al domani
come niente s'inventa dall'oggi al domani.
Sempre dal tetto mai dalle fondamenta
questa old Europe dell'intellettualismo social-proletario
che attraverso i sussurri e le grida
d'ultimo marx-islamic-zapateristico trend
s'illude di riscattare le sue new generations
tutte drug&sex&money
attraverso un NewSpaceDream di second'ultima mano.
Non ci s'inventa una cultura spaziale così, tout court
senza prima passare per il giusto tributo al merito
del sacro frutto dell'altrui Sacro Lavoro
e la conseguente sua diffusione
come imporrebbero onestà intellettuale e civiltà.
Ignorata dai nostrani televocabolari fazio-tendenziosi
come tanti altri illustri miti del nostro tempo
special thanks Wikipedia
tranquilla e serena procede la NASA nel suo micro-mega viaggio
che è quello di seminare buon seme di SpaceKnowledge
mentre s'appresta a raccogliere nuovi frutti da buona semina.
Ma tant'è, nous l'Europe questa sconosciuta
abbiamo deciso che lo sport europeo d'ultimora
sta nell'antiamericanismo che fa tanto blablabla.
Che fa nazismo, direi a rigor di Logica e di Civiltà
giacchè fieri di quattro immeritatissime vestigia
dimentichi dei nostri stessi Padri Fondatori
ci permettiamo di dare degli altri giudizi infondati
contestualmente disseminando pregiudizi
dal baratro degli errori da noi mai neanche andati a cercare!

Pupa's Original Photo from Set of Apollo 13, L.A.

Come un'esiliata virtuale
contemplo l'original photo by Pupa
fresca di Tour negli NBC Universal Studios
raccontarmi il back stage del film Apollo 13.
Raccontare il LAVORO oltre la vetrina
si tratti della semplice ricostruzione di quella navicella
che per un po' fu la casa degli astronauti
anche se le pareti erano poco più spesse della carta stagnola
che mi prende un colpo solo al pensarlo.
Si tratti di andarci, lassù a fare l'astronauta
col rischio di non partire nemmeno
se il fisico, sempre più fragile della psiche
mal sopporterà i 7G o roba simile cui viene sottoposto
al momento dell'accensione dei razzi vettori
e la conseguente spinta a sregolare le millenarie regole della Fisica
che ancora sovraintendono l'umano ammasso cellulare.
E però, si tratti di mirabile costruzione della fiction
o di costruzione del consenso attorno alla Space Knowledge
attraverso l'interconnessione reale tra noi e loro
con un lavoro capillare di diffusione che ti fa riflettere
sulla potenza educativa della buona internet
si tratti di questo e di tutto e di più
a me consta purtroppo, ahinoi tutti
che i giovani perseguano nel loro sogno di "vetrina"
che sembra così facile da raggiungere senza costo alcuno.
Dimenticando o semplicemente ignorando tutti o quasi
il back stage nascosto dietro la vita stessa.
A leggere I segreti di Star Trek su Discovery Channel
v'è da mirabilmente imparare che tra gli sceneggiatori
della più mitica real-fiction della storia fimografica tutta
v'erano anche gli ingegneri della NASA
cosicché, se oggi leggi Stargate o Battlestar Galactica
con l'occhio dell'esploratore metà pioniere e metà sopravvissuto
a fronte di uno specchio quantico e simili mirabilia
v'è altrettanto da supporre che tra i moderni sceneggiatori
vi siano altrettanti mostri sacri con sacri cervelli
che l'astrofisica la snocciolano come noi le ciliege a maggio.
Se in natura nulla si crea e nulla si distrugge
ma tutto si trasforma
allora non è consentito permettere
che si svegli un giovinastro qualunque dall'arroganza supponente
a pretendere di essere annoverato tra la "filmografia cult"
da ultimo con quel volgare escremento tutto italiota
prossimamente in onda su FOX a stuprarne la sacralità
a fronte del lavoro insuperabile e insostituibile
di tali Steven Spielberg e Michael Crichton
i quali così, tanto per gradire e divertirsi un poco
tra una celia e un mistero di sacrissimi cervelli
uniti ad équipe ci hanno dato questo:

L.A. Universal Studios: Original Photo from set of Jurassic Park
Proseguendo nel tour all'interno degliUniversal Studios
guardo il set del mitico Jurassic Park
e mi chiedo come sia stato possibile arrivare e superare
la realizzazione di quegli effetti speciali.
E mi chiedo dove siano finiti, assieme ai segreti di Star Trek
i segreti del back stage del cinema tutto
di quel mitico back stage fatto di lavoratori del cinema
quelli che non vanno nelle informazioni di sky
perché... chi se ne importa degli sceneggiatori, degli stuntmen
dei costumisti e scenografi e doppiatori e via discorrendo
della "manovalanza" tutta che lavora
e back stage le cose le realizza step by step
per la nostra gioia, per la nostra educazione
e per la nostra speranza, se permettete!
puntualmente ignorata da quarant'anni ormai
la "manovalanza del back stage" in ogni campo dello scibile
si tratti di un maestro artigiano o di un astrofisico
si tratti di un lavoratore del cinema, della politica o della new
si tratti di un'European Space Agency sconosciuta ai più
un mormorìo social-bislacco da ubi unquam sembra sussurrare
NON SI PARLI DI CHI LAVORA
(però si blateri e parecchio di diritti dei lavoratori).
Mi sbaglio forse?
me lo son forse sognato che tutti ammiragli
tutti registi tutti attori tutti pubblicitari
tutti giornalisti tutti opinion leader tutti politici
da ultimo tutti astronauti, oggi i giovani
che non vogliono pagare prezzo alcuno ad alcuna professione?
Che c'entra il cinema con la NASA?
C'entra sempre la BackKnowledge
perché quando la Vita sfida non le rispondi con le chiacchiere.
C'entra il bellissimo insegnamento
degli insigni sceneggiatori di Jurassic Park
i quali, all'interno di una superba dissertazione etico-scientifica
forse sorvolata dal popolo dei più, distratti dall'avventura
ci donano anche pillole di saggezza estrema come questa:
c'è chi nasce astronomo e chi nasce astronauta
special thanks to Studio Universal per la trilogia:)
Come a dire
c'è chi nasce attendista e chi decisionista
tanto quanto si nasce tory o labur riformisti
o chirurghi decisionisti o psicoterapeuti attendisti
e via discorrendo, ogni professione soggiace alle regole ferree
che dal proprio personale passando attraverso lo studio
via via si fanno mirabili attraverso l'esperienza personale.
Ma come farai a scoprire di che pasta sei fatto
se non umilmente misurandoti col tuo talento
attraverso il LAVORO?

Se soltanto recuperassimo questo lume del buon senso
non ci ridurremmo a insultare o ignorare chi lavora
a sognare o vigliaccamente addirittura rapinare
il frutto dell'altrui misconosciuta fatica.
Se soltanto ci fossimo degnati di starci un giorno
back stage
semplicemente impareremmo a rendere giusto tributo
a chi sa fare un lavoro che a misurarci con esso
non ci sarebbe per niente facile.
Mi chiedo CHI si sia messo un giorno
nelle scarpe strette di un uomo politico, tanto per dire
a tentar di equilibrare forze e controforze
tanto quanto fa la NASA ogni giorno
cercando un passaggio a nord-ovest che ti sembra lì
ce l'hai nel post-ricordo di mille vite passate
nella pre-veggenza di mille viaggi futuri
ma faticosamente credendoci, a volte sì a volte no
devi andartelo a costruire step by step
quel Passaggio verso il Futuro!
La domanda che mi pongo ogni giorno
è che se anche mi fosse consono il decisionismo dell'astronauta
sarei io in grado di pagarne gli immani prezzi?
Libertà impone di chiedere questo a se stessi
in estrema onestà intellettuale.

Parimenti
a chi fosse più consono l'attendismo dell'astronomo
avrebbe egli tanta forte pazienza per imporsi di aspettare
che l'UltraAstroHiTech inventi per lui
dei telescope sempre più mirabilmente efficaci?
Tutti ammiragli, tutti dottori, tutti giornalisti
tutti politici e da ultimo tutti astronauti
senza passare per il "via" della fatica
strappata ai propri sacri neuroni del proprio sacro talento
senza neanche chiedersi se quel talento lo si possegga
non è logico, non è ammissibile perché suicida-omicida
di sacri Individui e di Civiltà.

Io nasco mozzo, ho il cervello meccanico e la facile manualità
ovvero, nasco meccanico collaudatore
e quello voglio fare nella mia prossima vita.
Così, sogno uno Space Center
dove poter almeno imparare a sbullonare:)
le sacre viti di uno space shuttle
dietro la cui Tech-consolle mirabilmente lavorano
almeno trecento High programmatori d'UltraHiTech.
Nei panni dei quali davero non vorrei mettermi
quando comincerà il countdown di Discovery shuttle.
Posso chiedere a me stessa solo quel che il mio cervello può
niente di più niente di meno
e cioè semplicemente rubare back stage i segreti
della più bella professione che esista, secondo me
quella di collaudare le macchine da te stesso aggiustate
siano esse vetture cittadine o formula1 o stealth:)
in una sfida continua, sempre uguale e sempre diversa
lasciando agli astronauti la FATICA di studiarsi
tutto lo scibile riguardante anche l'ingegneria informatica.
Questione di pigrizia o di genio
o semplicemente di buon senso antico
di Gioia del Fare quel che puoi chiedere al tuo Talento.
Strano Paese questo
vorrei dirlo ai politici della mia generazione
che tempo fa m'arriva dentro casa un "informatico"
tutto vispo e paludato d'informatica.
Non ha mai letto un libro, mi racconta
e puntualmente equivocando sulla mia ignoranza d'HiTech
si mette qua alla plancia a fare il dio in terra.
Ma ugualmente come un figliol prodigo
lo accogliamo nella nostra sacra famiglia
e per lui preparo sacro desco
assieme ai sacri capolavori della mia fida polverosa biblioteca
che generosamente vorrei lasciargli in eredità.
Ma lui, l'informatico rifondato comunista
alla vista della bandiera americana pubblicata in uno dei miei post
inopinatamente e vigliaccamente senza profferir parola alcuna
senza chiedere un perché e un percome
senza coraggio alcuno di misurarsi a fiero leal dialogo
sparisce... dissolto come neve al sole.
E allora
se questa è la Libertà
da noi regalata alle nuove generazioni
del tutto incapaci di riconoscere l'altrui grandezza
ma tutte molto "capaci" nel millantare
un merito che non ci si è degnati di meritare
di millantar conoscenze e professioni
senza un background davvero colto
e nulla di più s'intende conoscere né ci si degna di farlo
allora chiediamoci tutti
amici Lavoratori della Politica
cosa s'intenda oggi per
Libertà... questa sconosciuta...
Perché a quanto pare stiamo oggi vivendo un equivoco di fondo
all'interno del quale
l'autoironia, marcia in più dell'Intelligenza
e la stessa umile ammissione della propria ignoranza
e l'Esperienza che rende fieri
vengono proterviamente e con arroganza estrema
semplicemente ignorate.
Morale? BackStage!
nessuna lezione o insegnamento o esempio accetto
da coloro che il mio o l'altrui lavoro
non si sognano di rispettare
per supponente, arrogante, reiterata ignoranza.
Dalla quale supponente arroganza
NON il Primo ma il QUINTO Emendamento americano
quello dei telefilm già proprio quello
io sfodero ormai a mo' di legittima difesa
consigliando i Politici di fare altrettanto:)
Si chiama Back Stage
il mio Quinto Emendamento

che parafrasando l'originale recita:
e tutto ciò che oserai dire
da questo momento verrà da me usato contro di te
se non è frutto della tua faticosa esperienza!

Nel nome di tutta le gente del mondo che lavora
posso consigliare di tenere la bocca chiusa
a chiunque con quel lavoro non si sia misurato
se non a chiacchiere e vilipendio di civiltà.
Diceva mia madre comunista:
non si sogni di definirsi comunista
chi non ha fatto un giorno di fame.

Per sua fortuna non ha vissuto abbastanza
da inorridire alla nuova moda della "fame"
sbattuta in faccia a mo' di rapina armata
a chi invece lavora sodo
strappando ore al sonno soldi alla fame e sangue ai neuroni
per salvare questo genere umano ingrato e infingardo.
Altrimenti oggi ne converrebbe con me
che non venga a darci lezioni
chi non abbia almeno per un anno o due e gratis
faticosamente lavorato back stage

ovvero non si sia faticosamente misurato
con tutto quello del quale inopinatamente
sine nihil facere
osa sgangheratamente ghignare a suon di insulti.
Perché non riesce a raggiungerlo e ben lo sa
colui che mai Working Back Stage
tutto qua il punto dell'odierna Big Quaestio.


Commander Sergei Alexandrovich Volkov
and cosmonaut Oleg Dmitrievich Kononenko
of the 17th International Space Station crew
docked their Soyuz TMA-12 with the orbiting laboratory
at 8:57 a.m. EDT Thursday,
marking the beginning of their six-month stay aboard.


Il punto è
che non ci stupisce con effetti pseudo-speciali
il misero reportage da Pratica di Mare
mandato in onda stanotte da National Geographic Italia.
Con l'aria di dire:
noi, l'European-Italian Space, eccoci qua.
E invece m'addoloro ancora di più
pensando agli sconosciuti nostri piloti e astronauti
che a pochi minuti da casa mia, taggiungibili a piedi volendo
non hanno MAI trovato spazio in un telegiornale qualunque!

Riflettendo rigor della mia Logica assassina di mistificazione
cominciamo col dire che è proprio attraverso l'investimento monetario
della più blasonata televisione americana
che mois, mariemarion eccetera vengo a sapere
dei fatti spaziali di casa nostra
a notte fonda ch'ero appena scesa dal Battlestar Galactica.
E mai mai mai mai da un tiggì di prima seconda o terza serata
mai neanche da un telequiz preserale, mai da un talk show
MAI da un accidenti qualunque dove invece infesta il gallinaio
a seppellire Scienza & Politica, Storia & Civiltà!
Il punto è che lassù, si legga bene il link NASA
nella International Space Station
grazie a dio ben lungi dal pianeta infausto
together si è costruita e realizzata la Pace
mentre quaggiù il taglio del misero reportage del tutto avulso
dai mitici reportage di National Geographic
tuttora insuperati
aveva un retrogusto di non so che vetero-sovietismo
dimenticando esso di nominare tale Paolo Nespoli
astronauta italiano che... boh... chi era costui?
e il modulo italiano che Endeavour shuttle ha recato lassù
solo qualche mese fa, si era in agosto se mal non ricordo.
Dimenticando che avevamo conosciuto
Korolev... chi era costui?
da un mitico SpaceRace by BBC puntualmente sparito.
E ci piangeva il Pianto dell'Uomo che fu lasciato solo
al racconto della grandezza e della passione
di quel batuska dello spazio puntualmente fatto sparire
anzi lasciato schiattare diciamolo, e oggi recuperato, si badi bene
qua dov'è raccontato ai kids americani!
Tanto per confermare che c'è chi lo Spazio lo realizza
anche in un intento di pacificazione trasnazionale
e chi o lo ignora o lo mistifica addirittura politicizzandolo
al punto che se si parte con una Soyutz qualcuno arriva a raccontarlo
ma se parte uno shuttle, giacché esso è americano
per carità diciamolo il meno possibile
cosicché la Space Knowledge perduta fierezza e nobiltà
si trasforma qua, nella old Europe... in cosa
forse in un futuro prossimo "islamic space pride"?
Il punto è che c'è CHI FA e chi parla di chi fa
e ne parla in maniera menagrama, livorosa di non so che invidia sembra
reiterando nel seminar zizzania e malainformazione.
E se del 26 maggio giornata spaziale dell'ESA
devo trovare annotazione sempre per caso o per fortuna
su Google, my special thanks
allora la mia accusa di latitanza delle televisioni nostrane tutte
v'è tutta nella sua logica che dai FATTI e non dal gallinaio
trae origine, fondamento di diritto e norma di evangelica Verità
ch'è quella che qua lo Spazio non interessa punto
ma il gallinaro interessa eccome, onore a noi.
Infine, amaramente riassociando anni di tutto e di niente
ora capisco perché approdate qua sulle rive della cloaca maxima
anche le televisioni americane sono diventate altro.
Ora capisco che l'Addio Sky s'impone
e che meglio niente di non so che sex-education
mandata da non so che Italian Discovery ch'è quasi l'alba
a rovinarmi il sonno una volta da essa reso magico
con i suoi splendidi reportage dall'universo, puntualmente spariti.
E come vorrei certe volte poter essere un American Kid
per chiedere alla Grande Scienza
come mai quando m'addormentavo con le immagini dall'universo
sognavo... equazioni e regole di matematica pura
che ogni ogni segreto dello spazio disvelavano
che tutto rendevano limpido come un eureka!
per poi svanire al primo sussulto di risveglio della razionalità.
Ma tant'è, qua sto e qua lotto adesso anche per loro
i misconosciuti piloti e astronauti di Pratica di Mare
che la grande televisione nostrana nel blablabla del gallinaio
semplicemente ignora, con loro ignorando
quella Space Knowledge
che passa anche attraverso gli insuperabili NASA-web-projects.
E che anche grazie a non so quale benigno God of Knowledge
m'arriva oggi by internet a rinfrancarmi di speranza
attraverso le mitiche immagini e la cronaca dallo spazio
mandati in onda dalla NASA TV.
Per Aspera ad Astra
se in natura nulla si crea e nulla si distrugge
ma tutto si trasforma
c'è chi il deserto del nostro bieco viver quotidiano
sa trasformarlo in Diamanti di Conoscenza e che si chiama
NASA, The Very Original Space Knowledge
alla quale lasciamo qua il nostro più riconoscente

Good Speed & Special Thanks

mariemarion



And Now We Are Free

They Report


Original photo from N.Y. by Pupa
and I decide

We stand with journalists,
editors, and bloggers
who continue their work
in spite of the risks.
We call on all governments to guarantee
the inalienable rights of their people,
including, consistent with Article 19
of the United Nations Universal
Declaration of Human Rights,
the right to freedom
of speech and the press.


Libertà vo cercando
ch'è sì cara
come sa chi per lei vita rifiuta


Libertà che non si regala.
Per essa si lotta fino a morire
e a rinascere, forse, per ritornare a lottare
e a morire e a rinascere e ancora e ancora e ancora.
Se essa non fu regalata a noi della mia generazione
se ci siamo illusi di regalarla a nostra volta
alle generazioni presenti e future
in questo mese di maggio dedicato alla libera stampa del mondo
che annovera tra le sue nascite i più grandi filosofi dell'umanità
che ha visto nascere il Libero Stato d'Israele
io non mi pongo la Journalism Issue o la Liberty Issue
o l'inesistente per me Israel Issue
ma vorrei che together ci ponessimo un'altra questione
e cioè se sia ancora lecito per chiunque oggi si svegli
con l'umore distorto dalla propria ignorante frustrazione
prender dissacra penna o tastiera per vergare righe infami
lesive della dignità dei popoli, dei capi di stato e degli individui.

If They Report I Decide
che parlano all'istinto mio pacifico
parole, note e immagini di Libertà e di Pace.
Tradotto nella massima di FoxNews
che andrebbe scritta nei frontespizi delle scuole di giornalismo
e sui portoni severi delle università e delle biblioteche
ovunque vi siano Maestri che ammoniscano:
WE Report YOU Decide
è l'Istinto mio che alla resa dei conti decide di non varcare
il confine tra il Bene ed il Male.
E' istinto iscritto nel dna dell'universo e del genere umano
e in quanto tale resta Maestro-Timoniere del nostro viaggio.
E un'altra questione mi pongo
e cioè se non sia l'ora di fermarci a riflettere
sulla sacralità dei nostri antichi genitori e docenti
che la Libertà e la Stima NON ci regalavano
a meno di non cavargliela a sudor di sangue e sacrificio.

E se al contrario di essi
noi della mia generazione non abbiamo sbagliato
credendo di poter regalare a chiunque
quella Libertà per la quale combattemmo e morimmo
e per la quale al contrario nessuno più lotta
né men che meno si sogna di morire.
Nel Gran Calderone di un Do ut Des universale
la Vita nulla regala, tanto meno la Libertà
che è prima fra tutto il diritto-dovere
di lottare per restare vivi
intendendosi per VITA tutto quel ch'è scritto
nella nostra memoria cellulare, individuale e universale
nella nostra Coscienza Umana dimenticata
che da troppo tempo ha seppellito
Padri Fondatori e Maestri, Regole e Valori
e con essi Libertà e Civiltà.
Chi lotterà e poi fuggirà
un altro giorno lottare potrà...

Direttamente da Stargate questa nenia strana
a me insegna che bisogna saper dichiarare la sconfitta
amici della mia generazione.
Se è vero, com'è vero che si educa con l'esempio
bisogna saper uscire di scena con stile
e lasciandosi alle spalle lo spregio da ira funesta
cominciare a riflettere sui nostri errori e fallimenti
alla mia maniera dell'Interconnection Now.
E' un senso di appartenenza
quello che vivo assieme alla gente della mia generazione
l'altra sera a TV7.
Guardo la magica teletribuna condotta da un magico Riotta
e mi sento così fiera, io per tutti loro, di quel coraggio
con il quale Piero Fassino, Miriam Mafai e Sergio Chiamparino
serenamente, pacatamente dialogano circa un fallimento
che è comune a tutti noi della mia generazione.
Non ha più importanza chi tra noi sia arrivato per primo
al redde rationem degli Ideali che ci hanno seppellito vivi.
Non è colpa loro e neanche merito mio
se a me il destino s'è abbattuto da subito
che non avevo vent'anni ed era già guerra a oltranza
tra chi come me la vita la lottava a decisionismo forzato
e chi, in seno alla mia stessa famiglia d'origine
semplicemente la... blaterava intellettualizzandola
dal castello dorato dei suoi tanti soldi
per i quali aveva svenduto padri madri fratelli e ideali.
A TV7 loro non lo possono dire né glielo chiederei
ma a guardarli venerdì sera io me lo sento
che se potessero parlare per davvero
ne converrebbero con me che lo scempio delle ultime piazze
non era ciò per cui combattemo
da idealisti falliti quali meravigliosamente siamo
noi della mia generazione che termina con il 1949
l'anno di Fassino, di Niki Lauda:) e mio, punto.
Poi più niente. Qua e là solo qualche fiore nel fango
spunta tra la gramigna d'un Sogno da Wonderful Sixties
un sogno drogato di falso benessere e falsi ideali
e di falsa rivoluzione
che nel Sessantotto scambiammo per "vera"
forse perché supportati dalle canzoni di Bob Dylan
ci credemmo che con due note e tre parole di pace
avremmo cambiato il mondo tout court
il che non accade mai e non è accaduto.
Recriminare sulle colpe di questi o di quegli non serve
men che meno, anzi ignobile, sarebbe il dare addosso
a coloro che come noi sugli errori stanno almeno riflettendo.
Forse uscire di scena con stile
significa anche denunciare il comportamento vigliacco
di tutti coloro che reiterando nel seminar zizzania
disseminando insulti e derisione come cacio sui maccheroni
dimostrano solo di aver dimenticato o mai conosciuto
i princìpi cavallereschi che rendono ancora grande
la mia generazione fallita per niente fallita
alla quale fu insegnata la disfida di Barletta
e quel "vile, tu uccidi un uomo morto!"
è stato e resta imput di civiltà
fissato nei nostri cromosomi fin da bambini.
Non faccio in tempo a rinfrascarmi lo spirito da Riotta
che arriva la notizia dei fatti di Torino
e la volgarità di quella "piazza scatenata"
ti costringe a chiederti se si tratti ancora di politica
di sinistra di destra di centro e financo di corner
o se invece abbiamo perduto il senso stesso
della Civiltà.

Perché se di nuovo e ancora e per una volta di troppo
si bruciano le bandiere americane e israeliane
con quel comportamento miope, oserei dire criminale
che ogni dittatura, ogni regime totalitario, ogni crimine politico
ha supportato a urla e grida e bastonate vigliacche
suscitando la fisiologica reazione degli offesi
Historia docet
dove sia finita la Civiltà del Dialogo, mi chiedo
dov'è finito quel civilissimo partito trasversale
di noi che non ci insegnarono a deridere a insultare
a prendere a calci l'avversario politico caduto a terra.
E quant'è facile devastare e distruggere
quant'è defatigante tentar di ricostruire
dalle proprie stesse ceneri...

Per restare vivi bisogna saper perdere
per saper perdere bisogna essere morti e risorti mille volte
e mille volte la manzoniana polvere aver degustato
cosicché quando attraverso le azioni e i fatti e l'esperienza
impari a metterti nelle scarpe strette di tutti
a cominciare dai Lavoratori di una Politica da ricostruire
allora non ti scappa davvero di bruciare la bandiera americana
specie se ti misuri con l'incredibile l'iniziativa
di Bush President of Take The Challenge
anche attraverso il richiamo al volontariato.
Una splendida iniziativa qua oltreoceano del tutto ignorata
e riassunta nelle parole below trascritte:


Through countless acts of kindness,
volunteers across the United States
are changing this Nation
and the world for the better.
Americans are seizing opportunities
to serve their country and communities:

...continues


Come a dire
c'è chi può perché agisce
anche richiamando le giovani generazioni a farsi volontarie
senza aspettarsi aiuto da chicchessia.
A fronte di un mondo tutto da reinventare
noi che la Politica la lasciamo agli altri e meno male
dovremmo almeno starcene zitti a chiederci
come cavolo faranno adesso che i "buoi" sono scappati
a chiudere le "stalle" del Viver Civile?

Dio me ne scampi, io ricette politiche non ne ho
non ne avrei neanche a sfondare gli ultimi neuroni sbilenchi
ma ho lavorato, come una bestia da soma anche diciotto ore/die.
Come un missionario o un volontario o un life coach ho lavorato
a metà tra l'idealista fallita e la casalinga decisionista
che però irricattabile si fa, o almeno dovrebbe
proprio perché fortificata dalla fatica e dal sudore
e da un termine chiamato "priorità"
oltre il quale non v'è più diritto di sorta che gli sia superiore.
Che si chiama diritto a restare vivi
diritto alla salute investendo nella Scienza

la quale essendo qua da noi latitante o mai pervenuta
resta l'unico motivo per il quale sono ancora qua a lottare
attraverso queste amare parole, forse le ultime.
In tutto il panorama politico forse solo Bossi mi capirebbe
e non c'entra niente la Lega come partito, c'entra l'Uomo
e la sua la lotta solitaria contro un terrore
che ti senti solo anche tra i tuoi più cari congiunti
cercando un istinto a restare vivi non sapendo come.
E' la priorità che affratella sol chi ci è passato
è lo spirito di corpo dei marines
e di chi la vita l'ha lottata per davvero.
E non c'entra niente il Servizio Sanitario gratuito
fallimento dei fallimenti di quel tutto è gratis
nel quale la mia generazione aveva creduto
mai immaginando che di prepotenza un giorno si sarebbe trattato.
Tra un'elucubrazione lugubre e un ruminar pensieri confusi
immagino la gente della mia generazione
che dall'inferno del nostro fiero lavorar quotidiano
guarda con me alla "piazza urlante pacifismo"
mentre con un livore guerrafondaio estremo
si spara nel mucchio a caso, così, tanto per far qualcosa
tanto per "sentirsi vivi", immagino
arrivando a insultare, dichiarandolo "venduto"
financo chi ha trovato il coraggio estremo
di rivedere in consapevole ratio & solitaria malinconia
le proprie ragioni e i propri errori
e della propria faticosa esperienza
giusta o sbagliata essa si dimostri al bilancio della Storia
fare buon seme per una futura buona semina.
Per la serie che il bue dice cornuto all'asino
ci si sente legittimati ad accusare chi lavora
di essersi venduto, vorrei sapere a chi
mentre tranquillamente, indifferentemente, vergognosamente
si vive di rapina solidaristica
e lo si fa nel nome di quei padri operai scroccati e sfruttati
che non ci si è degnati di riscattare dalla classe operaia
reinvestendone la laboriosa esperienza in lavori meno faticosi
che ben si tengono per sé.
Alla stessa ineffabile maniera solidale
si rapina la miglior filmografia/discografia/fictiongrafia
da anni scaricando da internet gli ArtDiamonds
mentre si blatera di diamanti insanguinati dimenticando
che gli ArtBloodDiamonds frutto dell'altrui genio
costituiscono il bottino infame ben nascosto in casa propria.
Infine, facendo spregio e liquame del lavoro altrui
si assaltano direttamente le televisioni straniere
mentre si accusa questi o quegli di sfruttamento
e si blatera di libero copyright come fosse facile
svegliarsi un mattino o ruminare una nottata intera
per improvvisamente inventarsi... Star Trek!
Passata l'ira funesta
fatti i conti con la Vita che va e non ritorna
resta l'amarezza della mia generazione
e il ricordo dei nostri genitori e docenti e autorevoli maestri
quando ci vietavano la parola perché c'era sempre
un pulpito insano dal quale non s'accettavano prediche
che era la nostra giovanile arroganza.
Ai conti della Logica si va
al redde rationem del LAVORO faccia più d'uno
che per decenni ha investito su questa giovanile arroganza
i conti con la propria coscienza o Ragion Pura
la si chiami Dio o Nemesi o Kharma o come meglio aggrada
essa è scritta nel dna del genere umano tutto
attraverso le Regole del Dare-Avere con la Vita.


Rome, November 3, 2005, against the crazy antisemitic declarations


Libertas by Libertate

Great spirits
have always encountered
violent opposition
from mediocre minds.


Sono scomparsi gli ebrei da internet e dai telegiornali
e financo dalle teletribune più blasonate.
If You Report I Decide
che i seguaci di mr. allah & dintorni
non vengono a fare i padroni a casa mia
tanto per cominciare.
Che se la Pace la si pretende by unilateral side
se il mondo "civile" attraverso i media tutti o quasi
continua la sua indisturbata guerra contro Israele
per lo più semplicemente ignorandolo
fatta salva la prima di copertina in caso di stragi terroristiche
se al tempo stesso tutto diventa allelujah osannah a mr. allah
a me personalmente scappa un fondamentalismo tutto taurino
iscritto nell'astrogenetica di Israele
nato come me sotto l'irriducibile libertario irricattabile
segno del Toro.
Se i politici fanno il loro mestiere di politici
in più d'uno tra noi non ha il diritto di replicare
se non ha almeno tentato di abbattere
muri e confini dentro il proprio stesso cervello
sempre più alti a quel che vedo, perché si continua imperterriti
con una tracotanza che nessuno spazio più lascia ad alcun dialogo
e con un profluvio di parole avulse dalla Conoscenza
ad additare Israele e gli Stati Uniti quali nemici del mondo.
Dimenticando o fingendo di dimenticare
di chiedere alla Palestina di Arafat il conto in ospedali e scuole
dei miliardi di dollari "generosamente donati" a quel Paese
dall'ex unione sovietica
sol per citarne una di stravaganza, chiamiamola così.
Scivola verso il tramonto questo 3 maggio
dedicato alla stampa libera di tutto il mondo
mentre mi chiedo se e quanto ne sappiamo ancora
di libertà.
Giacché vi sono persone fisiche o giuridiche
e istituzioni e nazioni che non si possono più nominare
o se lo si fa è per ricoprirle di insulti, e son decenni ormai.
V'è un valore superiore al concetto stesso di democrazia
secondo me parecchio traballante a quel che vedo in giro.
E' un istinto libertario che non prende ordini da nessuno
che non si adegua ai cori stonati ai trend e agli alleluia
che ti costringe a cercare nella gramigna di parole
la spiga profumata di futuro pane caldo
di vecchio pane buono di casa.
E' un senso di appartenenza universale
quello che istintivamente mi lega al popolo d'Israele
forse perché al pari degli ebrei
come un paria mi sono sentita per tutta la vita.
E' il calore della famiglia perduta
che ti fa sentire come l'ebreo errante
alla ricerca d'una Terra Promessa
dove finalmente seppellire i tuoi lari e penati
con la stessa tenerezza sacrale con la quale mantenere intatte
le Tavole del Primo Codice dell'umana civiltà.

to be continued...



Senatus Populusque Romanus

Primus

Gianni Alemanno sindaco di tutti i Romani

inter pares

Da Ivano Selli
nella sua mitica local teletribuna "amministratori & Cittadini"
sta parlando proprio in questo momento un comunista.
Con i toni accorati di chi si sente... tradito
e non dal popolo romano che ha votato Alemanno sindaco
ma dal suo stesso partito il quale a suo dire
avrebbe abbandonato la propria gente di strada.
Ieri sera a PortaAporta
un fiero e vivaddìo battagliero Andrea Ronchi
parlava di vittoria dei "Cittadini di Serie B".
Ed invero le immagini dal Campidoglio sembravano raccontare
più che una vittoria politica la vittoria della Lazio Calcio
perché alla fin fine questo popolaccio romano bruto e infame
ma dal còre grande così
il corsivo è autoreferenziale, il grassetto è d'obbligo
davanti a una tavola imbandita, che sia al mare o ai Castelli
o attorno alla propria squadra
ma soprattutto con la propria famiglia mai rinnegata né dissacrata
si congiunge in una voce univoca chiamata
r o m a n i t à.
E mi torna in mente il romano Valter Veltroni
e quella sua campagna elettorale così autentica
e quella discrasia, quasi una schizofrenia
tra il suo reale appassionato sogno di un'Italia nuova
e questa città che racconta ben altra immagine dalle sue vestigia
che racconta una miseria morale periferica e non
racconta l' emarginazione, vero e proprio esilio in casa propria
di quei cittadini di Serie B
finalmente, magistralmente, coraggiosamente difesi da Ronchi
che attacca finalmente questa romana Cult-cultura infame
e vivaddìo era ora che qualcun altro oltre me se ne accorgesse!
Nel mio sacro cervello però
i conti della Logica devono quadrare al nanocentesimo
e così mi chiedo come mai il "Veltroni politico"
abbia sedotto e catturato il popolo degli elettori nazionali
ma parimenti il "Veltroni sindaco" abbia abbandonato
noi popolaccio infame bruto stuprato e financo di Serie B.
Sempre dalla teletribuna più autorevole d'Italia
arriva la risposta che se ascolti il buon senso
te la fornisce il neo-primo cittadino di Vicenza
laddove egli accusa la politica romana sia di qua che di là
di non essersi degnata di andare a spiegare ai suoi concittadini
(sic et testualiter) "la ragion di stato"
retrostante le basi americane ivi allocate.
Così per la prima volta mi viene in mente
che anche il buon Veltroni aveva per Roma
la sua ragion di stato denominata Cinecittà.
Avrebbe potuto raccontarcelo, però
by internet o by television
il suo personale sogno di restituire orgoglio e dignità
ai lavoratori tutti di quel cinema che fu nostro vanto.
A un intellettuale puro, un cerebrale vero e proprio, forse un artista
sicuramente un artista della politica come l'ex sindaco capitolino
non potevamo chiedere di più di un
Viaggio nel Cinema Americano con la Studio Universal
democraticamente spiegato ai concittadini, però
attraverso quel DIALOGO
che oggi il popolo italiano lavoratore e sovrano
ha ben dimostrato di esigere dalla Politica nazionale
.
Perché la discrasia schizofrenica
tra il Cinema-Vetrina-Immagine d'un sogno veltroniano
e la realtà dei lavoratori TUTTI del cinema
quelli che i nazi-sindacalisti volgarizzano in "maestranze"
c'è stata e ancora c'è in tutta la sua infame ingiustizia.
Raschiato il barile della Logica mi chiedo allora
dove fossero gli internauti, gli universitari fuori corso
i giovani lacché portaborse della bassa politica
i sedicenti giovani cinematografari nazicomunisti
quelli che il cinema lo vogliono fare aggratis
senza passare per il via della fatica estrema
di chiunque vi lavori da anni, magari da ragazzino imberbe
sia egli regista sceneggiatore elettricista o costumista e così via.

Raschiato il barile degli insulti
io mi chiamo fuori dalla colpevolizzazione di questo o quel politico
e oggi a ragion straveduta chiedo conto a TE e a TE e a TE
di un lavoro che NON ti sei degnato neanche di sognare
men che meno di reinventarti sulla falsariga dei megasiti
delle American megaTelevisions
per avvertire Valter Veltroni sindaco che forse forse
il Viaggio nel Cinema Americano lo si doveva fare
anche e soprattutto attraverso la Work-American-Culture
ovvero attraverso la restituzione di pari dignità
a quella che ignorandola avete dimostrato di considerare
la plebaglia dei cittadini di Serie B
anche nel mondo del cinema!
E infatti sei lì a rapinarne gli Art-Cult-Diamonds
scaricando da internet di tutto e di più
unico "lavoro" che ti degni di chiedere alla tua ignavia
mentre osi profferir verbo insano su non so che blood diamonds!
Mentre sei lì a infischiartene se i mitici titoli di coda
recanti il sudore e il sangue della gente tutta che vi ha lavorato
vengono ritualmente, oscenamente tagliati da un film o da una fiction
o mandati frettolosissimamente a valocità curvatura
per lasciar posto alla tua volgare ultima demenza!
Roma ladrona dunque?
Troppo gentile Umberto Bossi.
V'è qua un meretricio che spaventa e sbigottisce
perché da questa Roma mignotta, baldracca e corruttrice
falsa come la Menzogna in persona
da questa Roma-sirena per antonomasia
s'è diffuso by cinema by television
by not found good internet
il più volgare, incivile infame nihil cogitare et nihil facere
al quale pagano prezzo amaro, primi fra gli Italiani tutti
proprio quei cittadini romani di Serie B
adusi e relegati ai lavori cosiddetti "umili"

mentre tutto il resto è coro malvagio di non so più che lurida
cult-incultura-nazi-fascio-intellettual-solidaristica
che di quei lavori nobili semplicemente se ne infischia!


Saving Romanus People

Rome
l'unique objet de mon ressentiment!
Rome
à qui vient ton bras d'immoler mon amant!
Rome
qui t'a vu naître, et que ton coeur adore!
Rome enfin
que je hais parce qu'elle t'honore!


Saran trent'anni e passa
che la memoria mi restituisce il Corneille della mia adolescenza
ad ogni angolo, ad ogni centimetro di marciapiedi
ad ogni mausoleo o vestigia o sampietrino
mandati di traverso a suon di sberleffi e spregio
al popolo romano lavoratore e artigiano
da parte delle orde barbariche dell'ultraquarantennale oramai
intellectual dictatorship!
Un passo indietro e special thanks e onore al merito
al sito della Camera dei Deputati
scoperto per caso perché non ci si è degnati di diffonderlo
ma grazie al quale finalmente possiamo riferirci alla fonte
ovvero alla parola di questo o quel politico
senza doversi cibare le centomila intellettual-decodificazioni
che di quel verbo, condivisibile o meno, giusto o sbagliato che sia
vengono generosamente fornite da questi e da quegli
ma chi ve l'ha chiesto, forse qualche ignorante, non certo io.
E direttamente dal sito del neo Primo Cittadino Alemanno
sic et testualiter leggo:
"Dobbiamo espellere tutti i cittadini non italiani
che non rispettano le regole e che hanno violato le leggi"
ma come al solito non sono del tutto d'accordo.
Perché a calci negli stinchi andrebbero scacciati
soprattutto e primi fra tutti e tanto per cominciare
i giovani signorini studenti
fuori sede fuori corso fuori cervello fuori civilitate

i quali mollate al loro infausto destino le loro terre di meridione
vigliaccamente se ne vengono nella capitale a brutalmente copiare
i loro famigerati maestri di quell'intellettualismo che fa tanto scena
a dirla con l'odierno trend "fa tanto càààààlt"
raccomandasi la "a" ben Operta che sinnò nsemo cult:)
E non s'abbassano, loro no, a umilmente prendere esempio
per onestamente LAVORAR QUEL NOBILE LAVORO
da sempre delegato ai Romani de Roma
troppo FIERI,loro, per svendere dignità e voto e qualcos'altro
al fine della neo-social arrampicata dei salotti e palazzi calt.
Dio ce ne scampi
jé dovesse da casca' 'a corona sbilenca
nsia mai s'abbasseno affa' l'autisti dell'ATAC o dell'ambulanze
o li stagnari l'elettricisti li meccanici li facchini li portantini
le commesse, cassiere, sciampiste o li puliscicessi & affini
o l'artigiani, tutti veri artisti dell'arrangio

vera Cultura de Roma capitale... sparita!

E allora che parlamo affa', Cittadino Alemanno
di che stiamo a discutere quando il cattivo esempio agli immigrati
proviene direttamente da questa gente che boh
che NON ha lottato a casa propria contro le mafie e le camorre
ma che ha vigliaccamente abbandonato a infausto destino
i propri concittadini!
Come potrebbe questa gentaglia farsi autorevole esempio
a quell'altra gentaglia che da tutto il mondo sbarca qua
sulle rive del Tevere hodie Cloaca UltraMegaMaxima
e puntando i piedi e fieri del proprio fiero lavoro a tutti dire:


Cives Romanus Sum!

translation:
tanto per cominciare
a me Cives Romanus porti rispetto estremo
dal momento che mi chiedi asilo!

Non è fascismo né razzismo
pretendere che il viaggiatore generosamente ospitato in casa propria
rispetti le Regole della propria magione.
Se si ha ancora paura delle parole
se non s'è ancora capito che l'uso esagerato della parola
ne vanifica il senso e annichilisce l'autorevolezza
non ci si cimenti con la res publica, per favore!
La Roma del Diritto Romano
la Roma Prima Repubblica della storia
che non ha nulla a che fare con i fasci littori
siamo qua a difendere contro i nuovi barbari.
Da ubi unquam arrivino
siano essi Italiani o del quart'ultimo mondo
è qua sulle sacre sponde tiberine
che ristabilita la certezza di quel Diritto
insieme si lavora fieri di essere Cittadini Romani
giacché è a Roma che TU hai chiesto asilo!

Così come la Lombardia lavoratrice può ben puntare i piedi
e a chiunque quella sua insuperabile Cultura del lavoro osi profanare
rigorosamente ringhiare, come fa oggi la Lega
Cives Lombardus Sum!
E via discorrendo
si va dall'orgoglio British padre della democrazia moderna
per arrivare al Proud To Be An American
ovvero niente più niente meno
che a una sana ostentazione d'orgoglio
delle proprie radici, della propria identità e se permettete
del proprio LAVORO!

Sul versante orientale non fu forse Gandhi
a puntare i piedi per ristabilire e veder rispettato
il sano orgoglio dell'India laboriosa e pacifica?
Forse che non siamo tutti dalla parte del Dalai Lama
perché si torni a rispettare
la cultura, l'identità e la civiltà millenarie
di quell'incredibile Paese chiamato Tibet?

E dov'è oggi, cittadino sindaco di Roma
il sano orgoglio del popolo romano lavoratore?
Quale iniquo Diritto ha permesso ai nuovi cult-barbari
di stuprarne la dignità e l'onore e l'orgogliosa cultura
e la Civiltà da millenni fissata nella sua memoria cellulare
sfrattandolo non solo e non più dal centro storico
ma addirittura costringendolo contro la propria volontà
a trovar casa e lavoro ben oltre il raccordo anulare?
In nome di quale Cultura del Diritto
si pretende di profferir dissacro verbo
e annoiati e indifferenti e strafatti di non so più cosa
e ignoranti più dell'Ignoranza in persona
questi nuovi figli della demenza
dall'alto d'una supponenza non più tollerabile
ieri vietando la parola al cittadino Ratzinger
sono già pronti a vietar libera parola a Lei
signor Primus inter pares?!?

Oh sì che lo faranno
in nome di non so che calt-prepotenza lo faranno
di nuovo e purtroppo e... una volta di troppo.
E se Ella signor sindaco
ha dichiarato guerra SOLO agli stranieri criminali
è da tempo immemore che io ho detto BASTA
ai falsi cantori di questo criminale
falso internazionalismo anarcoide!

In nome del quale:
dateme il c... ché sono un intellettuale
e dunque IL SOLO legittimato a decidere degli altrui destini!

Se continuiamo a lasciare che questo
neo-nazi-fascio-intellettual-razzismo
si insinui nelle menti delle umane genti
alimentandone la prepotenza
allora val bene ricordare che da Roma patria del Diritto
bisogna ripartire e di fretta
e diligenti come il buon padre di famiglia
che non ha figli e figliastri
da prediligere o semplicemente ignorare
a seconda di chi urli più forte.
Perché questo è il punto della Big Quaestio
e cioè che chi a Roma lavori il proprio nobile lavoro
sia egli comunista o destrorso o boh
sia egli immigrato o meridionale o romano
non ha tempo di frequentare i circoli sociali
per mettersi a sproloquiar rivoluzioni armate
non ne avrebbe la voglia né la forza
giacché egli, IL Cittadino Lavoratore
qua per lo più IL romano ridotto al silenzio
di sera è soltanto stanco d'una fatica assassina
alla quale nessuno più si degna
di riconoscere tributo e merito!

La FATICA, signorini intellettual-chic
fa la differenza ad onore del misconosciuto lavoratore
decretando l'iniquità del vostro stile di vita
tutto pub e droga e centri sociali e chiacchiere!
Voglio il Federalismo Scolastico!


to be continued...



SOS Liberty!

workin' together

US National Clearinghouse for Alcohol and Drug Information website


The purpose of the summit
is to highlight the lack of educational options
facing low-income urban students.
And we're going to bring together educators and clergy
and philanthropists and business leaders,
all aiming to urge there to be reasonable legislation
out of Congress and practical solutions to save these schools
and more importantly, to save the children.


President George W. Bush

Talk to your teen

Dialogo dialogo chi era costui...
In tempi di sana autocritica e coraggiosi tentativi di dialogo
di quei politici che "il Potere logora chi lo conosce bene"
illudersi che NOI genitori possiamo chiamarci fuori
addebitando colpe ed errori solo a governi e istituzioni
è oltraggioso per l'intelligenza comune
è un insulto al lavoro faticosissimo
della gente di buona volontà
compresi quei pochi ma buoni
che di qua dall'oceano tentano di recuperare
un po' di sano buon senso civile.
Dialogo dialogo chi era costui...
cercando diamanti di saggezza nella buona internet o television
mi sembra certe volte di navigar tra gli scogli infidi
di un blaterar di niente devastante, distruttivo e corruttore
specie perché proviene da tutti coloro che pensano di ragionare
di fatti che neanche conoscono
per non essersi con essi mai misurati.
E nessuno sembra più stare al posto proprio
ed ognuno pretende di stare al posto altrui
e in mezzo al guado il branco ora di qua ora di là
acclama ed elegge miope e beota
l'ultimo suo capopopolo che gli arma l'ignorantissima mano!


There has been a lot of discussion
in recent months about the future of journalism.
The big question is:
can the current purveyors of news in its traditional forms
-- especially newspapers --
survive in an Internet world?


Dal Blog della Voice of America
il richiamo alla riflessione sul punto
con l'invito ai lettori di esporre la propria idea
serenamente DIALOGANDO con i redattori del Blog
circa la nuova funzione del Giornalismo.
Serenamente dialogando, è l'invito
che reca in sé la ricerca tutta americana di nuove idee
di "tip", come li chiama FoxNews
perché non si sa mai se dalle righe dello sconosciuto lettore
possa arrivare un nano-imput di buon senso antico
da parte di chi con occhio distaccato forse sa vedere cose
che quando ci sei dentro, nell'occhio del ciclone
magari non ce la fai a guardarle con obiettività estrema.
Ma... Dialogo Dialogo chi era costui...
io di siti illuminati come quelli americani non ne trovo
qua sugli italici infausti net-lidi
e se c'è chi reinvantosi nuovo Mosè
incita il popolo alla rivolta ieri contro la Politica
oggi contro il Giornalismo
chieda alla propria nera coscienza
se e quanto abbiamo sbagliato tutti diseducando la gente
alla tranquilla pacata discussione su un tema qualunque
.
Perché io non ne vedo di Dialogo
vedo e leggo e ascolto soltanto monologhi
di chiunque si sveglia un mattino con la sindrome del padreterno
e millantando l'ignoranza per cultura
e millantando per democrazia la tolleranza del crimine
nessun Dialogo cerca di innescare o resuscitare
dalle sinapsi sconnesse del branco infame che lo inneggia beota.
NON mi annovererai tra chi da ultimo se la prende
con i Lavoratori del Giornalismo
con i Lavoratori della Politica
con i Lavoratori custodi della Giustizia
al fianco dei quali ho lottato e lotterò
usque et ultra mortem mea, ti sia ben chiaro!

Al contrario, chiediti perché è te e te e financo TE
che mi leggi e ti scandalizzi se metto la bandiera americana
e perché oso riportare parole di buon senso
indipendentemente da chi le pronunci
chiediti TU, a me latitante perché tanto politicamente vigliacco
come mai è TE che guardo come mio personale nemico.
Chiediti perché sia qua a dichiararti nuova guerra
in difesa anche del blasonatissimo fiero Giornalismo nostro
quello che senza far nomi oggi passa
attraverso il LAVORO coraggioso faticoso intrepido
di Del Debbio, Mimun, Vespa, Giordano, Vittorio Feltri
e metticene parecchi di impavidi giornalisti nostri
ai quali tutti va riconosciuto l'onore al merito
di aver lottato contro l'infame TUO politichese corretto
perché le loro tele-tribune o tiggì non venissero ridotti
al più politicamente Scorretto controdialogo
che mai civiltà abbia conosciuto!
Potrei financo spazientirmi non poco
se col ricordo di quella magica teletribunetta
in onda ieri venerdì sera e chiamata TV7
in questa babele di falsi miti io mois mariemarion-bea
ancora non sia in grado i sapere, neanche dal sito my congratulations
come si chiami quel giornalista illuminato che la conduce.
E potrei financo incavolarmi di brutto mois politicamente irascibile
se cercando uno dei suddetti nomi e tutta la gente che lavora
l'incolpevole Google automaticamente mi restituisca
NON loro o i loro official sites al primo posto
ma quel che di essi viene detto a mo' di divino verbo
da questi o da quegli millantator di non so che
era questo che intendevo per intermediari
tra chi lavora faticosamente e coraggiosamente
e chi blablabla sul lavoro altrui s'ingrassa e da nababbo campa!
Poi dice che uno s'affida alla fonte
che erano e restano Omero Shakespeare Dante e così via
e se oggi "la fonte" te la dona generosamente
l'international sacra main page di Wikipedia
che le vuoi dire se non Onore al merito?
E allora la questione NON verte
sul diritto-dovere del Giornalismo a restar tale
o sul diritto-dovere della buona internet
a farsi surrogato di docenti e famiglie latitanti
liberi entrambi in libero etere
governati entrambi da da old & new rules, of course.
la BIG ISSUE che dovremmo porci, working together
è casomai se non vi sia nel mondo un'inflazione
di pezzenti ignoranti come l'Ignoranza in persona
che OSANO, loro, profanare e dissacrare
quella LIBERTA' che il Giornalismo ha da sempre difeso
da ultimo attraverso internet
come primo e ultimo avamposto di Libertà.

Una domanda infame che dovremmo coraggiosamente porre
a noi, i genitori che il nostro pargolo è sempre un mito
che se sbaglia è sempre colpa di qualcun altro!
Dai cattivi compagni ai politici, oggi ai giornalisti
è sempre colpa di qualcun altro se questi bamboccioni
non hanno più le palle di misurarsi occhi ficcati negli occhi
con chi la pensa diversamente dal loro nihil-thinking
e attraverso il sano civilissimo chiedere
alle proprie infauste meningi la sfida a se stessi
che a noi fu insegnata e meno male e vivaddìo.
Dialogo dialogo chi era costui...
io vedo solo tradimento e veleni in questa blogosfera
trasformata in un covo di vipere, altro che rivoluzione!

La questione da porsi
è se OSANDO qualcuno fra noi parlar di sacrificio e studio
venga esso reiteratamente additato a pubblico ludibrio
da parte di genitori e pargoletti oggi complici-carnefici
nella pretesa di tutto rivendicare gratis senza passar per il via
senza mai pagare il dazio alla vita
che sconti e regalìe da che mondo è mondo
a nessuno ne fa, grazie a Dio o chi per Lui.


Alcohol and Drug Addiction Happens
in the Best of Families


Dai criminali mi guardo io
ma dagli indifferenti mi guardi iddìo

direi e dico parafrasando il detto popolare.
Ero una bambina pressoché autistica
chi l'avrebbe detto vero?
ma la vita come gli individui
non sono mai quel che sembrano.
Io non me lo ricordo quando fu e perché
so che neanche uscita dalle fasce m'accorsi
di quanto gli adulti mi parlassero senza ascoltarmi.
Non ho mai sofferto di solitudine
i pensieri e la fantasia erano i miei compagni
perciò se con un coraggio estremo osavo aprir bocca
sempre mi scappava un retropensiero contrario
al civile perbenismo quotidiano.
Ma subito mi seppelliva lo sguardo scandalizzato
di coloro che avrebbero dovuto stare a sentire
cos'è che veramente volevo dire e non riuscivo.
Cinquant'anni dopo
in mezzo la "rivoluzione sessantottina"
sedicente paladina dei diversi
più sola, più diversa, più emarginata di allora
so ancora mettermi nei panni di tutti.
A cominciare dai bambini passando per gli adolescenti
finendo sul capo reclino dei vecchi abbandonati
di chi è che non ho vestito i panni fradici
non v'è persona al mondo nelle cui scarpe strette
non mi sia ficcata provando quello stesso immane
solitario dolore.
Ma il vittimismo no
quello ve lo restituisco assieme ad alcol e droga
assieme alla mia accusa di farvi complici
del crimine tutto da qualunque parte provenga
assieme alla mia accusa di farvi rapinatori e ladri di sacro denaro
da destinare a coloro che la malattia non se la sono cercata!

Se qualcuno v'ha illuso
di fottervi impunemente il mondo lavoratore
attraverso non so che diritto a vantare emarginazione
in nome della quale dai vostri genitori oscurantisti
avete assimilato invidia prepotenza e rapina
le mie priorità restano l'infanzia la malattia la vecchiaia
da qua non mi smuovo neanche se mi sparate.
I n d i f f e r e n t e m e n t e
passano sotto lo sguardo vostro indifferente
le tragedie umane tutte
indifferentemente muore
perfino il vostro amico del cuore fatto d'alcol e di droga
schiantatosi con la sedici valvole
dal paparino indifferente generosamente prestata.
Se non vi smuove più niente
qualcuno dovrà pur chiedersi cosa sia accaduto.


Laying Down the Rules

Parents,
you are the first line of defense
when it comes to your child?s drug use or drinking.
And you do make a difference!
Nearly two-thirds of teenagers see great risk
of upsetting their parents or losing the respect of family
and friends if they smoke marijuana or use other drugs.


M'appello a te Mistral
prof e madre dal volto illuminato

perché tu docente anche di English perfect language
diffonda tra i tuoi kids questi illuminati siti americani
navigando tra i quali, per la serie ubi maior minor cessat
nient'altro oso aggiungere quando ivi trovo scritto:


Set rules.
Let your teen know
that drug and alcohol use is unacceptable
and that these rules are set
to keep him or her safe.
Set limits with clear consequences
for breaking them.


Ricordi Mistral
quando come quelli di Apollo 13
ci considerammo un fallimento di grande successo, tu ed io?
Ricordi Julian, il ragazzino autistico
che con amore e grande intuito sapemmo tirar fuori
da quella che conoscendola bene io consideravo semplicemente
non una malattia ma una sanissima fuga dalla realtà?
Ricordi il nostro piccolo immigrato macedone
che lo reinventammo "Inviato Speciale del Kids Journal"
e lui finalmente fiero e forte di penna e bloc notes
passò le vacanze di Natale ad intervistare la gente tutta
del suo piccolo villaggio di Macedonia?
E poi tornò e orgoglioso ti mostrò i suoi appunti
e tu me li mandasti e li colorai e pubblicai sul loro Journal
e da quel giorno lui
se ne andette girando co du' metri de torace:)
fiero, qua, tra la sua gente emarginata
mostrando a tutti i suoi "reportage" pubblicati su internet
ricordi Mistral?
Quando la blogorroica blogosphera
tutta solidarietà a chiacchiere non ci si è filata di pezza
perché seriosamente impegnata nel proprio monologar di niente
neanche s'avvide di quel nostro minuscolo tentativo
di DIALOGO
che sapemmo instaurare tra noi e i nostri piccoli kids
attraverso le mille luci della Festa di Hanukkah
che non la conoscevo e l'ho imparata proprio dai tuoi kids.
Neanche s'avvidero i teorici del monologo solidal-socialistico
mentre era tutto un gran parlar di niente sullo tsunami a SriLanka
che avevamo pubblicato i piccoli scritti addolorati
della tua piccola allieva che da quel Paese proveniva
che pensava alla sua famiglia e chissà se erano ancora tutti vivi
e ancora me lo ricordo quanto mi fu insopportabile
immaginare il suo immenso solitario dolore.
Ricordi Mistral quando irruppero nella nostra vita
le mammine falloprive
a chieder conto a noi che si lavorava insieme
di quel nostro Kids Journal che secondo loro wow!
giacché internet è soltanto pedofilia e criminalità
sottaceva la nostra segreta intenzione di corrompere i loro pargoletti
da esse e dagli imbelli padri già irreversibilmente corrotti
do you remember Mistral?
Be', internet è anche questa qua
e se l'avessimo scoperta prima
forse avresti potuto turare la bocca alle infami corruttrici di kids
le quali ammassate a gallinaio nel wow! comitato dei genitori
ci costrinsero a lasciar perdere prima che la tua pavidissima preside
sottoponesse te a chissà che malaugurato provvedimento.
Chissà che direbbero oggi le mammine meretrici
se vedessero che NON noi ma il Governo americano invita i genitori
a Getting Professional Help
e che basta chiedere a Google la parola KIDS per trovarvi
financo mille siti dallo stesso Google dedicati ai ragazzi
e che basta farsi un giro di buona volontà per trovarvi
TUTTI, da Microsoft alla NASA alla Grande Scienza
prima fra tutti la Casa Bianca
TUTTI impegnati through the new good internet
al recupero dei bambini... questi sconosciuti.

A ben riflettere Mistral
è come se da pre-veggenti di controtrend
avessimo interagito telepaticamente con gli Americani
quando together tois and mois
lasciate sole come la Solitudine in persona
semplicemente cominciammo a infischiarcene
di quest'odierna accozzaglia mamme-figli&padri imbelli
complici tutti nell'efferato
cantico del tutt'è dovuto & GRATIS
al punto che non ti fu possibile chiedere agli infami genitori
una milla lira cadauno per stampare il nostro BlogKidsJournal
ricordi Mistral?
Io non ho dimenticato amica mia
m'impongo di guardare avanti, rimuovendo...
per non morire di fallimento in fallimento.
Ma tendenzialmente, a fronte del nulla vale a nulla
resto autistica come il nostro piccolo Julian
che ti parlò per la prima volta attraverso i cartoni animati
e là mi ritiro lasciando a te l'ingrato compito
di proseguire coraggiosamente in quel lavoro di madre e docente
che ti vede, non so quanto sola ancora, spero di no
come the first line of defense!
Ai giornalisti italiani
ai politici che il Potere li logora perché ben lo conoscono
alla gente tutta di buona volontà
a te amica mia che non ti posso linkare ma non ho dimenticato
vorrei solo ricordare
che la Libertà vera la si trova solo nelle Regole
e che il bambino o il teenager STIMA solo e soltanto
coloro che quelle Regole sanno imporre!

Che questo anarcoide sperperar in alcol e droga e drogata HiTek
il sacro denaro rubato ai miei schizofrenici emarginati
sol per fare un esempio ma ne ho centinaia
di emarginati dei quali importa nulla a nessuno
e che la malattia o l'ignoranza storica non se le sono cercate
questo consapevole reiterato colpevole ignorare
la solitudine e il pianto dei diversi
a cominciare dai diversi per antonomasia
cioè i bambini i vecchi e i malati
l'ha da finire qua, adesso, subito, today & now!

E se si sveglia l'imbecille di turno
a dar fiato al proprio silenzio neuronale
innescando l'ennesima guerra tra poveri
tra lavoratori della notizia e della politica
e lavoratori della vita qual siamo tutti

sappia quel qualcuno che io rimuovo per restare viva
ma non dimentico mai nulla mai!
Workin' Together
di fallimento in fallimento si va
a ricostruire dal nostro fallimento individuale e comune
qualcosa che somigli ai nostri ideali falliti.

Ma non mi traversino la strada
i semina zizzania, i mestieranti distruttori
gli spiriti vampiro dalla jella incorporata
e quella gioventù incenerita
che fingendo di parlare la mia stessa lingua
neanche s'accorge che le parole-esercizi di stile
chi nasce autistico sa ben decodificarle.
Avevamo un sogno chiamato Civiltà
e TU o TU o TU strafatto di destruction-drugs
sei semplicemente un gregge più beota
del mio povero ragazzo schizofrenico e geniale
che da qua sotto con le finestre aperte alla primavera
lo senti di nuovo urlare e urlare e urlare
nell'indifferenza generale dei social-comunisti
tutti ben barricati nelle loro ricche tane-cult
di questo indifferente microcosmo ch'è il mio palazzo.
Dilata l'esempio a tsunami
e avrai l'odierno mondo sedicente libero.


Parents
can make a difference.
Your kid may be mad now,
but they will thank you later.


Parola di Kate
19-year-old, college student
.
L'altra sera, non so dove non ricordo chi diceva di sé
"che gli intellettuali devono porsi il problema
di dire ai governi che blablaba
".
Vorrei chiedere all'intellettuale illuminato
se s'è posto il problema di fondo
ovvero la Big Issue di avvertire gli uomini politici
i quali forse ci sono arrivati da soli grazie a dio
e cioè se non sia l'ora di applicare alle famiglie
il vecchio Quis custodiet ipsos custodes?
(tributo onore special thanks e lunga vita forever
a
Wikipedia)
ultimo avamposto di saggezza latina dimenticata).
E se mi scappa di dire
che SI EDUCA CON L'ESEMPIO
è proprio perché le famiglie sfamigliate le vivo
è perché conosco ahimé la miseria morale
nella quale versano quei genitori perbene
che i ragazzini dovrebbero educare, poveri noi!
E se mi scappa un entusiastico concordare con gli Americani
che Hands Off Workers!
non è all'operaismo che mi riferisco
ma alla gente umana tutta che ha sperimentato sulla propria pelle
la fatica che sta dietro ogni complicanza della quale si intende discutere
.
E se anche questo o quel problema non lo si è sperimentato de proprio visu
v'è in giro tanta gente di buona volontà
che la conoscenza di quel problema ti fornisce gratuitamente
ma se la buona televisione e la buona internet vengono ignorate
perché fa più comodo drogarsi di sogni drogati
abbandonando i ragazzi al loro solitario drogarsi per davvero
allora v'è da concludere che noi, i genitori, the parents
non abbiamo più il diritto di NON capire, di NON sapere.

Indifferentemente
crediamo di "dialogare" coi nostri figli
sol perché ci fingiamo loro amici
invitandoli al "parliamone"
neanche chiedendoci se e quanto in quel momento
essi abbiano voglia di "parliamone"
dei loro fatti personali da noi ignorati per anni e secoli
e che erano scritti lì nei loro occhi
attraverso uno sguardo-ombra che abbiamo finto di non vedere.
Indifferentemente
in nome di non so quale famigerato concetto di neo-libertà
non osiamo chieder loro dov'è che sono stati
per tutta la notte e oltre, ma anzi facciamo di peggio e di più
rimpinguando le loro carte di credito, le loro ricariche telefoniche
i serbatoi delle sedici valvole che indifferentemente
mettiamo tra le loro mani sballate il venerdì sera.
Indifferentemente
siamo lì a farci opinion leader di fatti di cronaca e politica
mentre a volume nefasto interrotti dai più osceni spot pubblicitari
di quei fatti stanno magari parlando i Lavoratori della Notizia
che quei fatti sono andati a sviscerare attraverso il sacro lavoro
e dunque con più cognizione di causa hanno più di noi il diritto
di quei fatti rendere testimonianza!
Indifferentemente
incuranti del pensiero dei figli
li lasciamo solitari in camera loro
a navigare in chissà quale internet
che non ci degnamo di andare a conoscere
giacché, diciamocelo mamme della mia generazione
che non ci interessa rovistar nella buona internet
e men che meno aprirci un blog
o almeno conoscere quello del proprio figlio
facendoci sue net-compagne e net-educatrici
giacché il massimo che ci siamo degnate di chiedere
alle nostre meningi impigrite è stato
l'imparare a chattare ognuna con l'amante di turno.
Sbaglio forse?
Indifferentemente
lasciamo il nostro ragazzo solo con la televisione
magari per tutta la notte
senza degnarci di irrompere in camera sua per insegnargli
che di buona televisione ce n'è parecchia in giro
bastino per tutte il mitico "Ai confini della Scienza"
di National Geographic Channel
e l'altrettanto mitico "Kings of Construction"
di Discovery Channel
le altre di high noblesse sono tutte qua a destra di chi legge
coi loro nobili banner!
Indifferentemente
lasciamo che i nostri vecchi vengano gettati nel cassonetto
assieme alla loro esperienza ch'era saggezza
mentre li dissacriamo avvertendoli con spregio estremo
di "non interferire" nell'educazione dei nostri bambini
che però ben volentieri molliamo loro
giusto perché i soldi ci servono per ben altro sciupìo quotidiano!
E indifferentemente vigliacchi
semplicemente accudiamo al nostro bieco edonismo quotidiano
mai misurandoci con la figura dell'educatore
che in quanto tale FA MALE A SE STESSO
mentre coraggiosamente impone il rispetto delle regole!

E allora
se abbiamo lasciato fare
se per ignava vigliaccheria o per falso concetto di libertà
non siamo stati d'esempio ai nostri figli
se per delirio di tutt'è dovuto GRATIS dalle istituzioni
non siamo stati modello per loro del più autorevole
Make A Difference With Work!
quale cavolo di sasso abbiamo da scagliare noi, I genitori
contro politici e giornalisti e chiunque nel male e nel bene
tra un fallimento e un ricominciare
almeno ci prova a cambiare le cose!

Giacché non con la Politica ma con la Scienza m'è più facile dialogare
vorrei che ci riflettessimo sulla Psicoanalisi vera la quale insegna
che oltre al sanissimo istinto primario di sopravvivenza
v'è un altro istinto primario che si chiama
Bisogno d'accettazione!
Che è un'esigenza nostra di sentirci dire un autorevole
Bravo
quando NOI prima che i nostri figli l'abbiamo meritato
cercando a istinto un altrettanto autorevole
cenno di riprovazione
quando NOI prima che i nostri figli stiamo sbagliando.
Il merito e il demerito sono iscritti nella natura umana
così come il Bene e il Male sono iscritti
nel dna dell'universo e nel nostro.

Se quel Bravo o quel cenno di riprovazione verranno a mancare
o peggio, si canterà l'odioso alleluia bravo e soltanto quello
i nostri kids & Teens se li andranno a cercare nel branco
che esclamerà loro wow! quando la penseranno come tutti
quando "si faranno" di alcol e di droga come tutti
ovvero quando incapaci di misurarsi sfidando il trend
dai genitori-modello di scempio e vigliaccheria impareranno
a seguire il trend quale che sia, specie se infame.
C'era una volta il Dialogo
attraverso il quale s'arrivava alla LIBERTA'
ch'è sempre quella di misurarsi con gli altri
rispettandoli NOI per primi
e POI pretendendo lo stesso rispetto!

Non abbiamo rispettato i nostri figli
signori genitori perbene dalla facile "opinione" su tutto
non pretendiamo adesso di ricevere in cambio
un rispetto che non abbiamo più dato a nessuno
né a figli né a chi lavora con unafatica estrema
a cominciare dalla commessa del supermercato
alla quale si chiede senza un per favore e un grazie
"damme questo o quello".

Quel "damme" ripetuto per anni davanti al piccolo figlio
ha deflagrato nella sua piccola mente corrompendola
e oggi è tutto un "damme aggratis" da parte dei giovani.
Procedendo sull'osceno cammino del parlare ignorante
se mai insegnamo ai figli lavorando di meningi INSIEME
il merito di Gerry Scotti o di uno Scrubs
che fanno Buona la televisione

additando a ludibrio chiunque altri a suon di insulti e sproloqui
la trasformi in TrashTV sotto i miei occhi inorriditi
allora che stiamo qua a parlare a fare.
Se neanche sappiamo più riconoscere la Good Television
perché mai ci siamo degnati di metterci nei panni di chi la fa
smettiamo almeno di denigrare chi ivi lavora!
Se col giornalismo o con la politica dei fatti avulsi dalle chiacchiere
non ci siamo misurati
smettiamo almeno di insultare questo o quel Lavoratore!
Prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui
badiamo bene, genitori & parents
alla TRAVE della più oscena disgustosa indifferenza
ficcata nell'occhio nostro invidioso sognator-beota
e soprattutto colpevolmente irriconoscente.
Ma questo non significa, a parlar chiaro si va
che io sia qua a difendere l'ultimo imbecille
Giovin Signore delle Seghe Alunno
che si fa opinion leader-political-dietrologo
su internet o in televisione spudoratamente
giacché da quarant'anni largo ai giovani per carità.
Umiltà per favore
forse si tratta soltanto di recuperare
un po' d'umiltà da parte di tutti.

I Maestri ci sono e sono lì da secoli
e sono qua da anni nell'HiTek Age
a parlarci muti oggi più che mai.
If They Report
I can decide:
in Dialogue & in Rules
the Liberty!


From Everybody to One
from One to Everybody
Thinking Alone
Working Together
Make A Difference!


If Life Report & You Can Decide
scrivitela sul frontespizio delle università
e scrivitela nelle meningi a lettere di fuoco
l'insuperabile massima di FoxNews
ancorché qua parafrasata.
Soprattutto ti serva da esempio di democrazia perfetta
e di autorevolissimo monito
quando qualcuno t'insegna a deridere e insultare
chiunque nel mondo, tra un fallimento e un nuovo inizio
coraggiosamente tenta laddove TU neanche ti degni di guardare.
Lassù, dove solo osano le aquile
vi sono mille e mille nuovi gabbiani
che scrollatisi di dosso l'ultraquarantennale fango
del tuo delirio impotente e frustrato
attraverso il lavoro di volontariato volano liberi
con sé recando liberi tutti coloro dei quali si sono presi cura.
E non prenderò lezioni da chicchessia
con quel lavoro misconosciuto ai più non si sia almeno misurato!
E non prenderò lezioni da chicchessia
OSI cavare immeritato torvo guadagno
dalla sua opera di ignava distruzione!
E quant'è facile seminare il riso dei dementi
e quant'è difficile inventarsi un mondo nuovo
che non ce l'ha insegnato nessuno
che abbiamo dovuto recuperare dai nostri errori
forti soltanto dell'insegnamento dei nostri Maestri
dall'Esperienza del nostro aver agito!

Se ti credi ragazzo
d'essere TU libero tra una droga un alcol e un risus stolto
sol perché tutto e tutti trasgredendo ti senti un mito
non sai neanche lontanamente cosa sia
la LIBERTA' di trasgredire da ultimo se stessi
e forti e fieri e consapevoli degli errori
quegli errori imporsi di non ripetere, mai più.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli
dice la Bibbia che non sbaglia mai.

Se aggiorni il monito in termini scientifici
non potrai non avvederti che di quell'indifferenza
colpevolmente assimilata dai tuoi indifferenti genitori
tu pagherai lo scotto
oggi vivendo nel Limbo della Nonvita
domani non lo so, prega il tuo dio...
La chiamavano Erinni o Nemesi o Dio o Kharma o Vendetta
io la chiamo semplicemente
Vita
che si vendica quando alla vista del tuo vicino sofferente
vecchio o bambino o malato che sia
colpevolmente, indifferentemente ti sei voltato dall'altra parte.
Se chi di spada ferisce di spada perisce
accadrà
che ti verrà restituito con interessi da strozzino
quel che NON ai voluto fare per gli altri
mentre blateravi di tutto e di nulla
e tutto e tutti t'insegnavano a insultare
i tuoi famigerati maestri d'impotenza e prepotenza.

mariemarion



2008
The Earth Day

NASA centers across America
will roll out the green carpet
April 22 to celebrate Earth Day.
NASA Earth research missions
study all aspects of our planet, from its
oceans, land surfaces and atmosphere,
to its biosphere and cryosphere.
NASA is a world leader in studying
the cause and effects of climate change
now and in the future.
NASA research contributes
to improved air and water quality
and promotes healthier
lands and wildlife habitats.


The Earth Day
on NASA Television


Give Earth a Chance

We Were The Blue Planet
We Were The BlueLight into DarkDeepSky
We Were The Spirit & The Joy of God
We Were The Pride of our Galaxy
And Now We Must Work
Alone & Together
To Saving Our Home-Planet.
Thinkin' Globally & Actin' Locally

Take Action on Your Own
Human People!


mariemarion

Get Your Look on
Nasa Earth Observatory



Ricominciare
da qua

L'Italia è una Repubblica democratica
fondata sul Lavoro


Ma cosa s'intenda per "LAVORO"
tutti sembrano saperlo e nessuno sembra averlo capito.
Credo che lo intendessero per "operaismo"
i comunisti padri della Costituente.
Credo che lo intendessero per "ricostruzione"
i Popolari firmatari della stessa.
E fu guerra.
Genio della Politica sopraffina, ancorché genio del male
il buon Togliatti pensò bene
di fondare la sua repubblica personale sull'operaismo
senza dirlo però.
Mollando a De Gasperi la patata bollente
della ricostruzione di un Paese distrutto moralmente e materialmente
lasciando che fosse Lui a subire l'umiliazione
davanti consesso internazionale di Parigi
lasciando che fosse Lui a chinare la testa
per recarsi in terra americana a chiedere aiuti economici
che ce li siamo dimenticati
adesso che NON ci fa comodo ricordare cosa sarebbe accaduto
della nostra libertà se quegli aiuti fossero stati chiesti a Mosca.
Tenendo per sé la più comoda opposizione
da spiattellar sulle piazze arroventate
nel nome dei lavoratori di tutto il mondo unitevi
Togliatti aveva posto sulla Costituzione
laddove l'articolo 1 recita la parola "lavoro"
come un diritto di prelazione atto a chiudere la bocca
a chiunque non appartenesse alla casta-classe operaia.
Tradotto a posteriori e in piena cognizione di causa:
che i lavoratori di tutto il mondo abbiano la loro bella
tessera di mamma-PCI e di sindacato rosso-PCUS
senza le quali non rompano i testicoli
non osino avanzar diritto alcuno gli altrimenti lavoratori.

La minaccia è sempre lì, sottesa e manifesta a seconda
buona sempre per chiudere la bocca a chiunque sprovvisto di tessera
disperatamente da sessant'anni tenti pensar diversamente
dalla famigerata dittatorial "linea del partito".
Cosicché, zitto anco TU
che ti scateno in piazza le masse operaie
signor governo che piove governo ladro
(che è tale solo quando gli fa e gli FARA' comodo.)
Sessant'anni dopo
nel chiuso della cabina elettorale
dove non potevano vederlo né dio né stalin:)
il popolo italiano lavoratore e sovrano
s'è fatta la sua piccola personal bicamerale votando
V e l t r U s c o n e s i m o .
Con la "e", per favore
che di ismi ne abbiano piene le scatole.
Non so quanto consapevole
il popolo italiano lavoratore e sovrano
e soprattutto arcistufo di millantator di credito
ha invocato un senso di riappacificazione nazionale
che se la Diccì non si fosse frantumata in mille anime
l'avrebbe raccolto lei, riunita in un megapolo di centro
quell'invocazione disperata.
Perché sarà bene dirselo una volta per tutte
fuor dai denti e fuor dagli intellettualismi beceri
che noi
gli Italiani lavoratori e artisti dell'arrangio
non siamo per niente radicalisti né fondamentalisti
e un senso di pacifica interconnessione tra di noi
tra il Sud e il Nord e financo il Centro stuprato
e tra la nostra e le altre nazioni
ce l'abbiamo scritto nei cromosomi
.
E il nostro e l'altrui lavoro noi lo si rispettava
quale che fosse
se non altro per una sorta di genial pigrizia congenita
che ci fa dire:
se c'è qualcuno
più capace di me a studiare e risolvere i problemi
posso ben dedicarmi al minuscolo mio impegno quotidiano.
O almeno io la vedo secondo il vecchio ma sempreverde motto
del Think Globally but ACT locally
anche con il semplice impegno del voto.
Una pia illusione a quanto pare
perché neanche chiudono le urne
e con un gran lavoro di vera hitek d'high noblesse
Studio Aperto ci conduce nei numeri dei risultati elettorali
neanche s'apre il sipario azzurro di Porta a Porta
pronto Bruno Vespa al suo fiero appassionato lavoro
che eccoli là loro, i semper nihil facientes nec cogitantes
i seminator di zizzania e guerra e morte di libero pensiero
a decretare che nel cervello degli Italiani
sanno entrarci solamente loro.
E stizziti nelle voci chiocce financo un po' isteriche
cominciano a blaterar gli usual distinguo tra voto e voto
tra voto di protesta voto di rivolta e voto... boh.
Chissà perché a me si rivolta e protesta l'istinto
ed è di nuovo guerra
ancorché m'ero illusa d'andarmene in pensione
a parlar di cartoni e pelusce animati
quella sì ch'è vita penso pensando a chi lo pensa
e invece anche lì di lavoro-massacro di meningi si tratta.
Cosa sia il LAVORO
ognun pensa di saperlo e più gnun lo sa
direi e dico
ripensando al periodo pre-elettorale
quando lavorando di neuroni e sinapsi arcisveglie
a un certo punto sospendendo ogni giudizio o pre-giudizio
ho lasciato entrare by video in terra nemica
l'odiato nemico ex sindaco della capitale.
Al quale da qualche parte già si sussurra
di porgere l'onore delle armi
neanche rendendosi conto di quanto fosse improponibile
lavorar di sacre meningi e sacra onestà intellettuale
per difendere il suo nuovo Partito
da un fallimento che davvero non era il suo.
Onore al merito a Valter Veltroni
direi e dico mentre scorrono le sue parole appassionate
in difesa della piccola Italia della piccola Economia
mentre cerca di dare un senso ch'è anche il mio
a un liberismo dal volto umano tutto italiano
con ciò neanche tanto implicitamente proponendosi
in maniera coraggiosamente critica
del suo stesso operato e di una visione operaistica dell'WorkWorld.
A casa mia, leggasi nel mio sacro cervello
tutto questo E' LAVORO.
Chiamatelo capacità politica, fiuto di controtrend
coraggiosa e fiera ammissione d'un fallimento ultradecennale
chiamatelo come vi pare
nessuno OSI dichiarar perdente
colui che con coraggio estremo
lavorando di sacri neuroni e altrettanto sacre parole
s'è venuto a guadagnar la stima che NON regalo MAI
a meno di non trovarmi di fronte a persona che lavora
oltre ogni ragionevole e irragionevole dubbio mio.
Ma cosa sia IL LAVORO quest'araba fenice
che tutti lo vogliono per gli altri se è fatica
e per sé solo se di far niente si tratta
vorrei chiederlo a Berlusconi premier a Bossi a Fini
per par condicio e stima a Valter Veltroni.
La domanda delle domande
non verte sulla solita astrazione circa il voto di protesta
ché quello del 13 aprile è per me rivoluzionario, casomai
ma se gli Italiani l'abbiano o meno capito
votando per il VeltrUsconesimo o BerluLtronesimo
che di rimboccarsi le maniche smettendo la logorroicità beota
è giunta l'ora o qua a puttane ci andiamo
tutti e insieme!

Quando mi piovono addosso a seppellirmi
tonnellate di dubbi dietrologie pensamenti e ripensamenti
m'affido all'istinto pacifico
che guidandomi nel più pacifico palinsesto televisivo
tra uno Stargate un Jack Bauer e un October Road approda
a TV7 ieri sera
più che mai intelligente, pacifico, autorevole educatore.
E vivaddìo lontana me
dai famigerati mediator del pensiero altrui
per viva voce dei politici lavoratori sopraffini
finalmente riesco a capire... il federalismo fiscale wow!
Di questo passo campando altri cent'anni lira più lira meno
forse riuscirò a capire prima o poi
cosa siano il premio di maggioranza, la bicamerale
il Titolo V o roba simile e financo... la legge elettorale.
Alleluia osanna wow!
Evviva l'ignoranza mia e dei miei compatrioti
che l'educazione civica boh tanto che ci importa
c'è sempre qualcuno che pensa al posto nostro
e tutto ci regala puntualmente traducendocelo
pro domo propria!


October Road

Una vera e propria
Controrivoluzione d'Ottobre
nell'ultima fiction rigorosamente ABC
e ritualmente proposta da FOX Channel
resa ancor più magica dai colori, credo, del New Hampshire
e dalla pubblicità nel sito della mia Cerokee preferita:)
Una Quiet Revolution Bush President style
per chi voglia guardare oltre quel che non è mai come sembra.
In October Road v'è tutto il riscatto della provincia americana
v'è un senso di rivalsa pacifico ma altrettanto fermo, autorevole direi
nei confronti del figliol prodigo che ritorna dopo dieci anni
scrittore famoso e altrettanto irriconoscente
verso la sua terra dimenticata per un decennio
verso quei suoi concittadini e la sua stessa donna spregiati
e malamente dipinti nel suo best seller.
Io vi leggo l'altrettanto autorevole richiamo di Houston City
a guardare oltre i Village intellettual-artistici di N.Y. e Berkeley
il monito di lasciare alle spalle quel loro Sessantotto
fallito, com'è evidente a chi voglia vedere la realtà
per ricongiungere l'America del centro e della periferia
attorno alla sua gente che lavora.

Leggo nell'insuperabile fiction un autorevole dolce richiamo
a recuperare la nostra provincia italiana dimenticata
allargando il concetto di "provincia" al senso stesso di "individuo"
ovvero di cittadino lavoratore.
Il quale stufo del quarantennal blaterare central-capitolino
ha dimostrato col voto rivoluzionario del 13 aprile
di aver puntato i piedi da Nord a Sud come per dire
esisto anch'IO, Roma millantatrice di civiltà!
Adoro la provincia lavoratrice italiana
spina dorsale della nostra economia
puntualmente dimenticata dai salotti buoni
dei talk show televisivi dove di tutto si blatera
tranne che di gente italiana lavoratrice.
Il Lavoro è sempre stato il mio piano B
come la provincia italiana da nord a sud da est a ovest
è sempre stata la mia Home-B.
Da me stravisitata, sognata ma purtroppo mai raggiunta
da che nel nome della libertà è stata negata per sempre
la Libertà del cittadino italiano lavoratore e sovrano
di andare a metter tenda dovunque gli paresse
ivi trovando qualunque lavoro che nobilita l'uomo
e contestualmente lo rende libero!

E' l'Abruzzo dimenticato di Fontamara e di Bruno Vespa
la Maiella del molisano Di Pietro, uno splendor di massiccio
che t'appare improvviso un'alba di primo maggio
lontano mill'anni luce dalla romana bieca festa dei lavoratori.
E' la Recanati di Leopardi, dimenticata come la sua Regione
dove ogni centimetro quadro di sacra terra è coltivato
e mille piccole medie e grandi industrie
mille agriturismi a conduzione familiare
raccontano la civiltà del lavoro italiano.
E' la provincia bergamasca che ti raccontano ostile
da me battuta anch'essa centimetro by centimetro
che se dismetti la supponenza capitolina
e tranquillamente vesti i tuoi panni di esploratore
aperto al dialogo con le genti tutte e rispettoso dell'altrui lavoro
con i cittadini di Bergamo ti ricongiungi in un abbraccio niversale.
E' la Terra Friulana per niente ostile ma soltanto diffidente
di chiunque si rechi nella sacra Cividale
a portare schiamazzo e arroganza maldicente
profanando e dissacrando il civile silenzio longobardo
che non scenderà in piazza ad urlare i propri schiamazzanti diritti
ma farà dignitoso passo indietro nei confronti
di chiunque OSI dare lezioni di civiltà e di lavoro
a questo incredibile popolo fiero e dimenticato.
E' la Terrazza sull'Infinito che a Ravello fa esclamare
wow! se da qualche parte lassù esiste un Dio
è solo quaggiù che Egli scenderà per le sue vacanze
.
Il mio Piano A è sempre il Dialogo
cittadini Berlusconi Bossi Veltroni Di Pietro Fini.
Se gli Italiani v'hanno chiesto la riappacificazione nazionale
non permettete più a chiunque non abbia di meglio
da chiedere alle proprie insane disconnesse meretrici meningi
di intrufolarsi tra VOI e la Provincia lavoratrice
seminando zizzania tra Voi Lavoratori della Politica
e la mia gente italiana lavoratrice e sovrana.
Tutti dunque contro Roma capitale del meretricio?
Of course sì e non per esercitazione retorica
da famigerato postsessantottino salotto intellettuale
ma per riscattare quel Lavoro che non è mai umile
quando rende economicamente indipendenti
e dunque LIBERI!

La chiudo qua per non ricominciare
col ricordo doloroso dell'infamia perpetrata
alla Provincia Italiana Lavoratrice e dimenticata
seppellita di disprezzo da chiunque s'è creduto
in questi infami ultimi quarant'anni
di qua e di là, per par condicio ed evidenza innegabile
di poter millantare ignoranza nullafacenza e arroganza
mascherate da intellettualismo creativo
per difesa del Lavoro e della Libertà.
Non l'ho coi giornalisti
non ci provate a equivocarmi ché viva ancora io sono!

A rinfrancarmi l'anima, proprio ieri sera
quando da Bruno Vespa IL Giornalismo autorevole
quattro parlamentari tranquilli
quattro politici esponenti del veltrusconesimo
si sono confrontati civilmente non tanto sulle idee
che ci accomunano tutti, diciamocelo finalmente
ma sul metodo di perseguire quelle idee.
Perfino la senatrice Palermi, dismessi i panni della pasionaria
era lì a regalarci l'immagine d'una vecchia romanità
un po' saggia e un po' beffarda e però tanto umana
che quasi mi pareva di intravvedere Anna Magnani.
Poi improvvisa la solita nota stonata
qualcuno che blatera un chiocciar di veterofemminismo
e sparisce la magia di un palcoscenico azzurro
dove la civiltà del dialogo tra lavoratori della politica
aveva prepotentemente restituito la speranza
a tutti noi di qua dallo schermo.
Dicono di quella: ha scritto un libro e altro.
Wow! e sai che me ne cale a me che ne avrò scritti trecento
ma per genial pigrizia tutta italiana
sono buttati là da qualche parte ad ammuffire
sol perché di limarli non mi va, è lavoro infame, odioso, tedioso
così bestiale che preferisci scriverne uno nuovo:(
Ma proprio per questa conoscenza di questo infame lavoro
che ho imparato a rispettare il lavoro altrui
compreso il tanto vituperato "lavoro della politica"
e MAI mi sarei sognata di dire a un ministro della repubblica:
le posso insegnare qualche congiuntivo.
Peraltro a un tranquillo illuminato politico come Castelli
che i congiuntivi e le parole li infilza come ghirlanda di perle
e i cui toni misurati, logici e sereni
a volte incontrovertibili oltre ogni ragionevole dubbio
dovrebbero quanto meno indurci alla riflessione!
Mi chiedo perché qualche nazi-rad