![]() Only The Original! Perché lo Spazio? Domanda retorica, tautologica direi. Non le la sono mai posta neanche quando lessi per la prima volta Jules Verne ed ero appena nata, credo. Lo Spazio E', punto. E' scritto nell'istinto dell'Esploratore nei cromosomi del Pioniere al tempo stesso Sopravvissuto forse nel post-ricordo o nella pre-veggenza di chi non ha bisogno di chiedersi il perché di un sogno spaziale altrimenti dovremmo chiederci tutti il perché del cammino stesso dell'Evoluzione umana. Perché tanto danaro per lo Spazio e per la sua Comunicazione? Perché se l'uomo ha dimostrato di essere nemico a se stesso e di ogni ideale, di ogni democrazia di ogni fiera legge di libertà e di rispetto dei diritti umani ha fatto l'odierno scempio per nostra incommensurabile fortuna è altrettanto scritto nel dna di taluni uomini un po' pionieri e un po' sopravvissuti l'imput ad andare oltre e ancora oltre e di più per ricercare altre forme di vita e di civiltà per tentar di realizzare una nuova civiltà davvero civile lassù, dove nessun uomo è mai giunto prima. Perciò, non saprei come definire la SpaceCulture se non come l'ultima SFIDA dall'uomo dichiarata a se stesso per riscattar se stesso e il genere umano tutto dal proprio fallimento individuale e comunitario. E' un Take The Challenge infinito una domanda infinita che non ha bisogno di risposte perché è nella nostra memoria cellulare che sono scritte sia la domanda che la risposta ovvero l'arretrare quando conviene e il guardare avanti quando esso si fa salvavita. Lo Spazio è la Speranza che si rinnova che si materializza illuminando le nubi infauste di questo marcescente lugubre infinito medioevo. Seppellita dalle pietre di un fallimento devastante non sarei viva se non ci fossse la NASA a ricordarmi che We Can Stay Alive because We Can GO! Leggo in ultimora e non avevo dubbi che in questa o in un'altra vita avrei visto avverarsi il sogno di Star Trek in una 2020 Space Odissey dove forse avremo anche uno Stargate per noi "pigri":) e magari chissà se in questa o in un'altra vita qualcuno di noi un po' pioniere e un po' sopravvissuto navigando nel deep sky sopra un Battlestar Galactica cercherà una Tredicesima Colonia ovvero un pianeta amico azzurro come questo Blue Planet che muore asfissiato sotto una babele di intellettual-parolaismo. Leggo e per l'ennesima volta mi dico che tra chi FA e chi COMUNICA quel Fare con un lavoro immane che non so quale sia più faticoso e se permettete più costoso v'è ancora chi semplicemente parla di color che fanno e ne blatera con l'aria di chi tutto sape e tutto puote beato lui. Così nanoscopica io vorrei soltanto chiedere a chi tanto parla e tutto sape se abbia mai aggiustato un rubinetto o un filo elettrico dentro la propria casa senza chiamare l'artigiano o se sia sia mai misurato con la Politica semplicemente provando a farsi intermediatore delle varie piagnucolose quaestio cotidie emergenti all'interno della propria famiglia. O se si sia mai sfidato, chi vuole fare l'opinion leader su quest'internet dalla parola così facile a farsi Comunicatore dell'altrui piccolo lavoro quotidiano magari lasciando un leale fiero Bravo' quando passa nei commenti di questo o quell'altro blogger a lasciare la sua parola vuota di nulla e tanto piena del proprio inutile link. Imporsi minuscole azioni quotidiane fatte di un Niente Costruttivo che però insegnano a misurarsi con un Tutto Under Construction è questo il sunto della mia intera vita. L'esperienza personale m'ha insegnato a tenermi lontana da chi parla senza nulla intendere di costruire. L'esperienza tratta dal mio "piccolo agir quotidiano" mi dà il diritto-dovere di indignarmi quando sugli altari televisivi non ritrovo la MIA gente di buona volontà ma soltanto un osceno Cantico di Galline autolegittimatesi a proclamarsi ... maestre di vita. Se il tele-pollaio ha preso il posto del Gymnasium mentre pubblicamente e ancora ringrazio Wikipedia al tempo stesso non solo m'indigno, ma insisto. Come la goccia che scava la pietra insisto e non mi smuovo. E non s'offenda l'Europa che non c'è se parlo nel nome degli European Brains questi sconosciuti che non s'è degnata di reperire dentro se stessa alla stregua di un'insostituibile old Manhattan! Non se ne abbia a male chi non ha ancora neanche cominciato a realizzare un European Project che tra l'altro preveda un European Space Project per il quale investire dollari a miliardi anche in una TeleNetCommunication fatta da cervelli mostri sacri! Manca un Europe Communication Project perché manca un Europe Project basta cercare il termine Europa su Google per avere questi risultati che no comment. Se, grazie alla NASA ne so abbastanza di Europa Jupiter's Moon niente ne so di roba europea perché niente di quel che si fa a Bruxelles e dintorni m'arriva by telegiornali se non del gossip da quattro soldi in un'ignoranza da vergognarsi tutti, nous, l'Europe! Da costringerci a chiederci, in questa net-logorroicità d'accatto di quale Europa questa sconosciuta stiamo parlando se essa stessa si fa latitante, se essa per prima non pretendendo di venir rispettata nel suo lavoro attraverso la Comunicazione di esso semplicemente dimostra di non rispettare essa per prima quel lavoro nel quale evidentemente per prima non crede! A parlar logico si va CHI FA vuole che lo si sappia è scritto nella natura umana. Perciò, se in ultimora v'è un gran farfugliar di Space attraverso i proclami dell'Agenzia Spaziale Europea la quale secondo i tiggì nostrani cercerebbe... astronauti all'Originale sempre riconduco il mio pensiero libero fondato sulla MIA fonte primaria ovvero sulla MIA Esperienza dell'ormai ultradecennale mio SpaceTravel with NASA. Perché la SpaceCulture non s'inventa dall'oggi al domani come niente s'inventa dall'oggi al domani. Sempre dal tetto mai dalle fondamenta questa old Europe dell'intellettualismo social-proletario che attraverso i sussurri e le grida d'ultimo marx-islamic-zapateristico trend s'illude di riscattare le sue new generations tutte drug&sex&money attraverso un NewSpaceDream di second'ultima mano. Non ci s'inventa una cultura spaziale così, tout court senza prima passare per il giusto tributo al merito del sacro frutto dell'altrui Sacro Lavoro e la conseguente sua diffusione come imporrebbero onestà intellettuale e civiltà. Ignorata dai nostrani televocabolari fazio-tendenziosi come tanti altri illustri miti del nostro tempo special thanks Wikipedia tranquilla e serena procede la NASA nel suo micro-mega viaggio che è quello di seminare buon seme di SpaceKnowledge mentre s'appresta a raccogliere nuovi frutti da buona semina. Ma tant'è, nous l'Europe questa sconosciuta abbiamo deciso che lo sport europeo d'ultimora sta nell'antiamericanismo che fa tanto blablabla. Che fa nazismo, direi a rigor di Logica e di Civiltà giacchè fieri di quattro immeritatissime vestigia dimentichi dei nostri stessi Padri Fondatori ci permettiamo di dare degli altri giudizi infondati contestualmente disseminando pregiudizi dal baratro degli errori da noi mai neanche andati a cercare! Come un'esiliata virtuale contemplo l'original photo by Pupa fresca di Tour negli NBC Universal Studios raccontarmi il back stage del film Apollo 13. Raccontare il LAVORO oltre la vetrina si tratti della semplice ricostruzione di quella navicella che per un po' fu la casa degli astronauti anche se le pareti erano poco più spesse della carta stagnola che mi prende un colpo solo al pensarlo. Si tratti di andarci, lassù a fare l'astronauta col rischio di non partire nemmeno se il fisico, sempre più fragile della psiche mal sopporterà i 7G o roba simile cui viene sottoposto al momento dell'accensione dei razzi vettori e la conseguente spinta a sregolare le millenarie regole della Fisica che ancora sovraintendono l'umano ammasso cellulare. E però, si tratti di mirabile costruzione della fiction o di costruzione del consenso attorno alla Space Knowledge attraverso l'interconnessione reale tra noi e loro con un lavoro capillare di diffusione che ti fa riflettere sulla potenza educativa della buona internet si tratti di questo e di tutto e di più a me consta purtroppo, ahinoi tutti che i giovani perseguano nel loro sogno di "vetrina" che sembra così facile da raggiungere senza costo alcuno. Dimenticando o semplicemente ignorando tutti o quasi il back stage nascosto dietro la vita stessa. A leggere I segreti di Star Trek su Discovery Channel v'è da mirabilmente imparare che tra gli sceneggiatori della più mitica real-fiction della storia fimografica tutta v'erano anche gli ingegneri della NASA cosicché, se oggi leggi Stargate o Battlestar Galactica con l'occhio dell'esploratore metà pioniere e metà sopravvissuto a fronte di uno specchio quantico e simili mirabilia v'è altrettanto da supporre che tra i moderni sceneggiatori vi siano altrettanti mostri sacri con sacri cervelli che l'astrofisica la snocciolano come noi le ciliege a maggio. Se in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma allora non è consentito permettere che si svegli un giovinastro qualunque dall'arroganza supponente a pretendere di essere annoverato tra la "filmografia cult" da ultimo con quel volgare escremento tutto italiota prossimamente in onda su FOX a stuprarne la sacralità a fronte del lavoro insuperabile e insostituibile di tali Steven Spielberg e Michael Crichton i quali così, tanto per gradire e divertirsi un poco tra una celia e un mistero di sacrissimi cervelli uniti ad équipe ci hanno dato questo: guardo il set del mitico Jurassic Park e mi chiedo come sia stato possibile arrivare e superare la realizzazione di quegli effetti speciali. E mi chiedo dove siano finiti, assieme ai segreti di Star Trek i segreti del back stage del cinema tutto di quel mitico back stage fatto di lavoratori del cinema quelli che non vanno nelle informazioni di sky perché... chi se ne importa degli sceneggiatori, degli stuntmen dei costumisti e scenografi e doppiatori e via discorrendo della "manovalanza" tutta che lavora e back stage le cose le realizza step by step per la nostra gioia, per la nostra educazione e per la nostra speranza, se permettete! puntualmente ignorata da quarant'anni ormai la "manovalanza del back stage" in ogni campo dello scibile si tratti di un maestro artigiano o di un astrofisico si tratti di un lavoratore del cinema, della politica o della new si tratti di un'European Space Agency sconosciuta ai più un mormorìo social-bislacco da ubi unquam sembra sussurrare NON SI PARLI DI CHI LAVORA (però si blateri e parecchio di diritti dei lavoratori). Mi sbaglio forse? me lo son forse sognato che tutti ammiragli tutti registi tutti attori tutti pubblicitari tutti giornalisti tutti opinion leader tutti politici da ultimo tutti astronauti, oggi i giovani che non vogliono pagare prezzo alcuno ad alcuna professione? Che c'entra il cinema con la NASA? C'entra sempre la BackKnowledge perché quando la Vita sfida non le rispondi con le chiacchiere. C'entra il bellissimo insegnamento degli insigni sceneggiatori di Jurassic Park i quali, all'interno di una superba dissertazione etico-scientifica forse sorvolata dal popolo dei più, distratti dall'avventura ci donano anche pillole di saggezza estrema come questa: c'è chi nasce astronomo e chi nasce astronauta special thanks to Studio Universal per la trilogia:) Come a dire c'è chi nasce attendista e chi decisionista tanto quanto si nasce tory o labur riformisti o chirurghi decisionisti o psicoterapeuti attendisti e via discorrendo, ogni professione soggiace alle regole ferree che dal proprio personale passando attraverso lo studio via via si fanno mirabili attraverso l'esperienza personale. Ma come farai a scoprire di che pasta sei fatto se non umilmente misurandoti col tuo talento attraverso il LAVORO? Se soltanto recuperassimo questo lume del buon senso non ci ridurremmo a insultare o ignorare chi lavora a sognare o vigliaccamente addirittura rapinare il frutto dell'altrui misconosciuta fatica. Se soltanto ci fossimo degnati di starci un giorno back stage semplicemente impareremmo a rendere giusto tributo a chi sa fare un lavoro che a misurarci con esso non ci sarebbe per niente facile. Mi chiedo CHI si sia messo un giorno nelle scarpe strette di un uomo politico, tanto per dire a tentar di equilibrare forze e controforze tanto quanto fa la NASA ogni giorno cercando un passaggio a nord-ovest che ti sembra lì ce l'hai nel post-ricordo di mille vite passate nella pre-veggenza di mille viaggi futuri ma faticosamente credendoci, a volte sì a volte no devi andartelo a costruire step by step quel Passaggio verso il Futuro! La domanda che mi pongo ogni giorno è che se anche mi fosse consono il decisionismo dell'astronauta sarei io in grado di pagarne gli immani prezzi? Libertà impone di chiedere questo a se stessi in estrema onestà intellettuale. Parimenti a chi fosse più consono l'attendismo dell'astronomo avrebbe egli tanta forte pazienza per imporsi di aspettare che l'UltraAstroHiTech inventi per lui dei telescope sempre più mirabilmente efficaci? Tutti ammiragli, tutti dottori, tutti giornalisti tutti politici e da ultimo tutti astronauti senza passare per il "via" della fatica strappata ai propri sacri neuroni del proprio sacro talento senza neanche chiedersi se quel talento lo si possegga non è logico, non è ammissibile perché suicida-omicida di sacri Individui e di Civiltà. Io nasco mozzo, ho il cervello meccanico e la facile manualità ovvero, nasco meccanico collaudatore e quello voglio fare nella mia prossima vita. Così, sogno uno Space Center dove poter almeno imparare a sbullonare:) le sacre viti di uno space shuttle dietro la cui Tech-consolle mirabilmente lavorano almeno trecento High programmatori d'UltraHiTech. Nei panni dei quali davero non vorrei mettermi quando comincerà il countdown di Discovery shuttle. Posso chiedere a me stessa solo quel che il mio cervello può niente di più niente di meno e cioè semplicemente rubare back stage i segreti della più bella professione che esista, secondo me quella di collaudare le macchine da te stesso aggiustate siano esse vetture cittadine o formula1 o stealth:) in una sfida continua, sempre uguale e sempre diversa lasciando agli astronauti la FATICA di studiarsi tutto lo scibile riguardante anche l'ingegneria informatica. Questione di pigrizia o di genio o semplicemente di buon senso antico di Gioia del Fare quel che puoi chiedere al tuo Talento. Strano Paese questo vorrei dirlo ai politici della mia generazione che tempo fa m'arriva dentro casa un "informatico" tutto vispo e paludato d'informatica. Non ha mai letto un libro, mi racconta e puntualmente equivocando sulla mia ignoranza d'HiTech si mette qua alla plancia a fare il dio in terra. Ma ugualmente come un figliol prodigo lo accogliamo nella nostra sacra famiglia e per lui preparo sacro desco assieme ai sacri capolavori della mia fida polverosa biblioteca che generosamente vorrei lasciargli in eredità. Ma lui, l'informatico rifondato comunista alla vista della bandiera americana pubblicata in uno dei miei post inopinatamente e vigliaccamente senza profferir parola alcuna senza chiedere un perché e un percome senza coraggio alcuno di misurarsi a fiero leal dialogo sparisce... dissolto come neve al sole. E allora se questa è la Libertà da noi regalata alle nuove generazioni del tutto incapaci di riconoscere l'altrui grandezza ma tutte molto "capaci" nel millantare un merito che non ci si è degnati di meritare di millantar conoscenze e professioni senza un background davvero colto e nulla di più s'intende conoscere né ci si degna di farlo allora chiediamoci tutti amici Lavoratori della Politica cosa s'intenda oggi per Libertà... questa sconosciuta... Perché a quanto pare stiamo oggi vivendo un equivoco di fondo all'interno del quale l'autoironia, marcia in più dell'Intelligenza e la stessa umile ammissione della propria ignoranza e l'Esperienza che rende fieri vengono proterviamente e con arroganza estrema semplicemente ignorate. Morale? BackStage! nessuna lezione o insegnamento o esempio accetto da coloro che il mio o l'altrui lavoro non si sognano di rispettare per supponente, arrogante, reiterata ignoranza. Dalla quale supponente arroganza NON il Primo ma il QUINTO Emendamento americano quello dei telefilm già proprio quello io sfodero ormai a mo' di legittima difesa consigliando i Politici di fare altrettanto:) Si chiama Back Stage il mio Quinto Emendamento che parafrasando l'originale recita: e tutto ciò che oserai dire da questo momento verrà da me usato contro di te se non è frutto della tua faticosa esperienza! Nel nome di tutta le gente del mondo che lavora posso consigliare di tenere la bocca chiusa a chiunque con quel lavoro non si sia misurato se non a chiacchiere e vilipendio di civiltà. Diceva mia madre comunista: non si sogni di definirsi comunista chi non ha fatto un giorno di fame. Per sua fortuna non ha vissuto abbastanza da inorridire alla nuova moda della "fame" sbattuta in faccia a mo' di rapina armata a chi invece lavora sodo strappando ore al sonno soldi alla fame e sangue ai neuroni per salvare questo genere umano ingrato e infingardo. Altrimenti oggi ne converrebbe con me che non venga a darci lezioni chi non abbia almeno per un anno o due e gratis faticosamente lavorato back stage ovvero non si sia faticosamente misurato con tutto quello del quale inopinatamente sine nihil facere osa sgangheratamente ghignare a suon di insulti. Perché non riesce a raggiungerlo e ben lo sa colui che mai Working Back Stage tutto qua il punto dell'odierna Big Quaestio. Commander Sergei Alexandrovich Volkov and cosmonaut Oleg Dmitrievich Kononenko of the 17th International Space Station crew docked their Soyuz TMA-12 with the orbiting laboratory at 8:57 a.m. EDT Thursday, marking the beginning of their six-month stay aboard. Il punto è che non ci stupisce con effetti pseudo-speciali il misero reportage da Pratica di Mare mandato in onda stanotte da National Geographic Italia. Con l'aria di dire: noi, l'European-Italian Space, eccoci qua. E invece m'addoloro ancora di più pensando agli sconosciuti nostri piloti e astronauti che a pochi minuti da casa mia, taggiungibili a piedi volendo non hanno MAI trovato spazio in un telegiornale qualunque! Riflettendo rigor della mia Logica assassina di mistificazione cominciamo col dire che è proprio attraverso l'investimento monetario della più blasonata televisione americana che mois, mariemarion eccetera vengo a sapere dei fatti spaziali di casa nostra a notte fonda ch'ero appena scesa dal Battlestar Galactica. E mai mai mai mai da un tiggì di prima seconda o terza serata mai neanche da un telequiz preserale, mai da un talk show MAI da un accidenti qualunque dove invece infesta il gallinaio a seppellire Scienza & Politica, Storia & Civiltà! Il punto è che lassù, si legga bene il link NASA nella International Space Station grazie a dio ben lungi dal pianeta infausto together si è costruita e realizzata la Pace mentre quaggiù il taglio del misero reportage del tutto avulso dai mitici reportage di National Geographic tuttora insuperati aveva un retrogusto di non so che vetero-sovietismo dimenticando esso di nominare tale Paolo Nespoli astronauta italiano che... boh... chi era costui? e il modulo italiano che Endeavour shuttle ha recato lassù solo qualche mese fa, si era in agosto se mal non ricordo. Dimenticando che avevamo conosciuto Korolev... chi era costui? da un mitico SpaceRace by BBC puntualmente sparito. E ci piangeva il Pianto dell'Uomo che fu lasciato solo al racconto della grandezza e della passione di quel batuska dello spazio puntualmente fatto sparire anzi lasciato schiattare diciamolo, e oggi recuperato, si badi bene qua dov'è raccontato ai kids americani! Tanto per confermare che c'è chi lo Spazio lo realizza anche in un intento di pacificazione trasnazionale e chi o lo ignora o lo mistifica addirittura politicizzandolo al punto che se si parte con una Soyutz qualcuno arriva a raccontarlo ma se parte uno shuttle, giacché esso è americano per carità diciamolo il meno possibile cosicché la Space Knowledge perduta fierezza e nobiltà si trasforma qua, nella old Europe... in cosa forse in un futuro prossimo "islamic space pride"? Il punto è che c'è CHI FA e chi parla di chi fa e ne parla in maniera menagrama, livorosa di non so che invidia sembra reiterando nel seminar zizzania e malainformazione. E se del 26 maggio giornata spaziale dell'ESA devo trovare annotazione sempre per caso o per fortuna su Google, my special thanks allora la mia accusa di latitanza delle televisioni nostrane tutte v'è tutta nella sua logica che dai FATTI e non dal gallinaio trae origine, fondamento di diritto e norma di evangelica Verità ch'è quella che qua lo Spazio non interessa punto ma il gallinaro interessa eccome, onore a noi. Infine, amaramente riassociando anni di tutto e di niente ora capisco perché approdate qua sulle rive della cloaca maxima anche le televisioni americane sono diventate altro. Ora capisco che l'Addio Sky s'impone e che meglio niente di non so che sex-education mandata da non so che Italian Discovery ch'è quasi l'alba a rovinarmi il sonno una volta da essa reso magico con i suoi splendidi reportage dall'universo, puntualmente spariti. E come vorrei certe volte poter essere un American Kid per chiedere alla Grande Scienza come mai quando m'addormentavo con le immagini dall'universo sognavo... equazioni e regole di matematica pura che ogni ogni segreto dello spazio disvelavano che tutto rendevano limpido come un eureka! per poi svanire al primo sussulto di risveglio della razionalità. Ma tant'è, qua sto e qua lotto adesso anche per loro i misconosciuti piloti e astronauti di Pratica di Mare che la grande televisione nostrana nel blablabla del gallinaio semplicemente ignora, con loro ignorando quella Space Knowledge che passa anche attraverso gli insuperabili NASA-web-projects. E che anche grazie a non so quale benigno God of Knowledge m'arriva oggi by internet a rinfrancarmi di speranza attraverso le mitiche immagini e la cronaca dallo spazio mandati in onda dalla NASA TV. Per Aspera ad Astra se in natura nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma c'è chi il deserto del nostro bieco viver quotidiano sa trasformarlo in Diamanti di Conoscenza e che si chiama NASA, The Very Original Space Knowledge alla quale lasciamo qua il nostro più riconoscente Good Speed & Special Thanks mariemarion They Report We stand with journalists, editors, and bloggers who continue their work in spite of the risks. We call on all governments to guarantee the inalienable rights of their people, including, consistent with Article 19 of the United Nations Universal Declaration of Human Rights, the right to freedom of speech and the press. Libertà vo cercando ch'è sì cara come sa chi per lei vita rifiuta Libertà che non si regala. Per essa si lotta fino a morire e a rinascere, forse, per ritornare a lottare e a morire e a rinascere e ancora e ancora e ancora. Se essa non fu regalata a noi della mia generazione se ci siamo illusi di regalarla a nostra volta alle generazioni presenti e future in questo mese di maggio dedicato alla libera stampa del mondo che annovera tra le sue nascite i più grandi filosofi dell'umanità che ha visto nascere il Libero Stato d'Israele io non mi pongo la Journalism Issue o la Liberty Issue o l'inesistente per me Israel Issue ma vorrei che together ci ponessimo un'altra questione e cioè se sia ancora lecito per chiunque oggi si svegli con l'umore distorto dalla propria ignorante frustrazione prender dissacra penna o tastiera per vergare righe infami lesive della dignità dei popoli, dei capi di stato e degli individui. If They Report I Decide che parlano all'istinto mio pacifico parole, note e immagini di Libertà e di Pace. Tradotto nella massima di FoxNews che andrebbe scritta nei frontespizi delle scuole di giornalismo e sui portoni severi delle università e delle biblioteche ovunque vi siano Maestri che ammoniscano: WE Report YOU Decide è l'Istinto mio che alla resa dei conti decide di non varcare il confine tra il Bene ed il Male. E' istinto iscritto nel dna dell'universo e del genere umano e in quanto tale resta Maestro-Timoniere del nostro viaggio. E un'altra questione mi pongo e cioè se non sia l'ora di fermarci a riflettere sulla sacralità dei nostri antichi genitori e docenti che la Libertà e la Stima NON ci regalavano a meno di non cavargliela a sudor di sangue e sacrificio. E se al contrario di essi noi della mia generazione non abbiamo sbagliato credendo di poter regalare a chiunque quella Libertà per la quale combattemmo e morimmo e per la quale al contrario nessuno più lotta né men che meno si sogna di morire. Nel Gran Calderone di un Do ut Des universale la Vita nulla regala, tanto meno la Libertà che è prima fra tutto il diritto-dovere di lottare per restare vivi intendendosi per VITA tutto quel ch'è scritto nella nostra memoria cellulare, individuale e universale nella nostra Coscienza Umana dimenticata che da troppo tempo ha seppellito Padri Fondatori e Maestri, Regole e Valori e con essi Libertà e Civiltà. Chi lotterà e poi fuggirà un altro giorno lottare potrà... Direttamente da Stargate questa nenia strana a me insegna che bisogna saper dichiarare la sconfitta amici della mia generazione. Se è vero, com'è vero che si educa con l'esempio bisogna saper uscire di scena con stile e lasciandosi alle spalle lo spregio da ira funesta cominciare a riflettere sui nostri errori e fallimenti alla mia maniera dell'Interconnection Now. E' un senso di appartenenza quello che vivo assieme alla gente della mia generazione l'altra sera a TV7. Guardo la magica teletribuna condotta da un magico Riotta e mi sento così fiera, io per tutti loro, di quel coraggio con il quale Piero Fassino, Miriam Mafai e Sergio Chiamparino serenamente, pacatamente dialogano circa un fallimento che è comune a tutti noi della mia generazione. Non ha più importanza chi tra noi sia arrivato per primo al redde rationem degli Ideali che ci hanno seppellito vivi. Non è colpa loro e neanche merito mio se a me il destino s'è abbattuto da subito che non avevo vent'anni ed era già guerra a oltranza tra chi come me la vita la lottava a decisionismo forzato e chi, in seno alla mia stessa famiglia d'origine semplicemente la... blaterava intellettualizzandola dal castello dorato dei suoi tanti soldi per i quali aveva svenduto padri madri fratelli e ideali. A TV7 loro non lo possono dire né glielo chiederei ma a guardarli venerdì sera io me lo sento che se potessero parlare per davvero ne converrebbero con me che lo scempio delle ultime piazze non era ciò per cui combattemo da idealisti falliti quali meravigliosamente siamo noi della mia generazione che termina con il 1949 l'anno di Fassino, di Niki Lauda:) e mio, punto. Poi più niente. Qua e là solo qualche fiore nel fango spunta tra la gramigna d'un Sogno da Wonderful Sixties un sogno drogato di falso benessere e falsi ideali e di falsa rivoluzione che nel Sessantotto scambiammo per "vera" forse perché supportati dalle canzoni di Bob Dylan ci credemmo che con due note e tre parole di pace avremmo cambiato il mondo tout court il che non accade mai e non è accaduto. Recriminare sulle colpe di questi o di quegli non serve men che meno, anzi ignobile, sarebbe il dare addosso a coloro che come noi sugli errori stanno almeno riflettendo. Forse uscire di scena con stile significa anche denunciare il comportamento vigliacco di tutti coloro che reiterando nel seminar zizzania disseminando insulti e derisione come cacio sui maccheroni dimostrano solo di aver dimenticato o mai conosciuto i princìpi cavallereschi che rendono ancora grande la mia generazione fallita per niente fallita alla quale fu insegnata la disfida di Barletta e quel "vile, tu uccidi un uomo morto!" è stato e resta imput di civiltà fissato nei nostri cromosomi fin da bambini. Non faccio in tempo a rinfrascarmi lo spirito da Riotta che arriva la notizia dei fatti di Torino e la volgarità di quella "piazza scatenata" ti costringe a chiederti se si tratti ancora di politica di sinistra di destra di centro e financo di corner o se invece abbiamo perduto il senso stesso della Civiltà. Perché se di nuovo e ancora e per una volta di troppo si bruciano le bandiere americane e israeliane con quel comportamento miope, oserei dire criminale che ogni dittatura, ogni regime totalitario, ogni crimine politico ha supportato a urla e grida e bastonate vigliacche suscitando la fisiologica reazione degli offesi Historia docet dove sia finita la Civiltà del Dialogo, mi chiedo dov'è finito quel civilissimo partito trasversale di noi che non ci insegnarono a deridere a insultare a prendere a calci l'avversario politico caduto a terra. E quant'è facile devastare e distruggere quant'è defatigante tentar di ricostruire dalle proprie stesse ceneri... Per restare vivi bisogna saper perdere per saper perdere bisogna essere morti e risorti mille volte e mille volte la manzoniana polvere aver degustato cosicché quando attraverso le azioni e i fatti e l'esperienza impari a metterti nelle scarpe strette di tutti a cominciare dai Lavoratori di una Politica da ricostruire allora non ti scappa davvero di bruciare la bandiera americana specie se ti misuri con l'incredibile l'iniziativa di Bush President of Take The Challenge anche attraverso il richiamo al volontariato. Una splendida iniziativa qua oltreoceano del tutto ignorata e riassunta nelle parole below trascritte: Through countless acts of kindness, volunteers across the United States are changing this Nation and the world for the better. Americans are seizing opportunities to serve their country and communities: ...continues Come a dire c'è chi può perché agisce anche richiamando le giovani generazioni a farsi volontarie senza aspettarsi aiuto da chicchessia. A fronte di un mondo tutto da reinventare noi che la Politica la lasciamo agli altri e meno male dovremmo almeno starcene zitti a chiederci come cavolo faranno adesso che i "buoi" sono scappati a chiudere le "stalle" del Viver Civile? Dio me ne scampi, io ricette politiche non ne ho non ne avrei neanche a sfondare gli ultimi neuroni sbilenchi ma ho lavorato, come una bestia da soma anche diciotto ore/die. Come un missionario o un volontario o un life coach ho lavorato a metà tra l'idealista fallita e la casalinga decisionista che però irricattabile si fa, o almeno dovrebbe proprio perché fortificata dalla fatica e dal sudore e da un termine chiamato "priorità" oltre il quale non v'è più diritto di sorta che gli sia superiore. Che si chiama diritto a restare vivi diritto alla salute investendo nella Scienza la quale essendo qua da noi latitante o mai pervenuta resta l'unico motivo per il quale sono ancora qua a lottare attraverso queste amare parole, forse le ultime. In tutto il panorama politico forse solo Bossi mi capirebbe e non c'entra niente la Lega come partito, c'entra l'Uomo e la sua la lotta solitaria contro un terrore che ti senti solo anche tra i tuoi più cari congiunti cercando un istinto a restare vivi non sapendo come. E' la priorità che affratella sol chi ci è passato è lo spirito di corpo dei marines e di chi la vita l'ha lottata per davvero. E non c'entra niente il Servizio Sanitario gratuito fallimento dei fallimenti di quel tutto è gratis nel quale la mia generazione aveva creduto mai immaginando che di prepotenza un giorno si sarebbe trattato. Tra un'elucubrazione lugubre e un ruminar pensieri confusi immagino la gente della mia generazione che dall'inferno del nostro fiero lavorar quotidiano guarda con me alla "piazza urlante pacifismo" mentre con un livore guerrafondaio estremo si spara nel mucchio a caso, così, tanto per far qualcosa tanto per "sentirsi vivi", immagino arrivando a insultare, dichiarandolo "venduto" financo chi ha trovato il coraggio estremo di rivedere in consapevole ratio & solitaria malinconia le proprie ragioni e i propri errori e della propria faticosa esperienza giusta o sbagliata essa si dimostri al bilancio della Storia fare buon seme per una futura buona semina. Per la serie che il bue dice cornuto all'asino ci si sente legittimati ad accusare chi lavora di essersi venduto, vorrei sapere a chi mentre tranquillamente, indifferentemente, vergognosamente si vive di rapina solidaristica e lo si fa nel nome di quei padri operai scroccati e sfruttati che non ci si è degnati di riscattare dalla classe operaia reinvestendone la laboriosa esperienza in lavori meno faticosi che ben si tengono per sé. Alla stessa ineffabile maniera solidale si rapina la miglior filmografia/discografia/fictiongrafia da anni scaricando da internet gli ArtDiamonds mentre si blatera di diamanti insanguinati dimenticando che gli ArtBloodDiamonds frutto dell'altrui genio costituiscono il bottino infame ben nascosto in casa propria. Infine, facendo spregio e liquame del lavoro altrui si assaltano direttamente le televisioni straniere mentre si accusa questi o quegli di sfruttamento e si blatera di libero copyright come fosse facile svegliarsi un mattino o ruminare una nottata intera per improvvisamente inventarsi... Star Trek! Passata l'ira funesta fatti i conti con la Vita che va e non ritorna resta l'amarezza della mia generazione e il ricordo dei nostri genitori e docenti e autorevoli maestri quando ci vietavano la parola perché c'era sempre un pulpito insano dal quale non s'accettavano prediche che era la nostra giovanile arroganza. Ai conti della Logica si va al redde rationem del LAVORO faccia più d'uno che per decenni ha investito su questa giovanile arroganza i conti con la propria coscienza o Ragion Pura la si chiami Dio o Nemesi o Kharma o come meglio aggrada essa è scritta nel dna del genere umano tutto attraverso le Regole del Dare-Avere con la Vita. ![]() Libertas by Libertate Great spirits have always encountered violent opposition from mediocre minds. Sono scomparsi gli ebrei da internet e dai telegiornali e financo dalle teletribune più blasonate. If You Report I Decide che i seguaci di mr. allah & dintorni non vengono a fare i padroni a casa mia tanto per cominciare. Che se la Pace la si pretende by unilateral side se il mondo "civile" attraverso i media tutti o quasi continua la sua indisturbata guerra contro Israele per lo più semplicemente ignorandolo fatta salva la prima di copertina in caso di stragi terroristiche se al tempo stesso tutto diventa allelujah osannah a mr. allah a me personalmente scappa un fondamentalismo tutto taurino iscritto nell'astrogenetica di Israele nato come me sotto l'irriducibile libertario irricattabile segno del Toro. Se i politici fanno il loro mestiere di politici in più d'uno tra noi non ha il diritto di replicare se non ha almeno tentato di abbattere muri e confini dentro il proprio stesso cervello sempre più alti a quel che vedo, perché si continua imperterriti con una tracotanza che nessuno spazio più lascia ad alcun dialogo e con un profluvio di parole avulse dalla Conoscenza ad additare Israele e gli Stati Uniti quali nemici del mondo. Dimenticando o fingendo di dimenticare di chiedere alla Palestina di Arafat il conto in ospedali e scuole dei miliardi di dollari "generosamente donati" a quel Paese dall'ex unione sovietica sol per citarne una di stravaganza, chiamiamola così. Scivola verso il tramonto questo 3 maggio dedicato alla stampa libera di tutto il mondo mentre mi chiedo se e quanto ne sappiamo ancora di libertà. Giacché vi sono persone fisiche o giuridiche e istituzioni e nazioni che non si possono più nominare o se lo si fa è per ricoprirle di insulti, e son decenni ormai. V'è un valore superiore al concetto stesso di democrazia secondo me parecchio traballante a quel che vedo in giro. E' un istinto libertario che non prende ordini da nessuno che non si adegua ai cori stonati ai trend e agli alleluia che ti costringe a cercare nella gramigna di parole la spiga profumata di futuro pane caldo di vecchio pane buono di casa. E' un senso di appartenenza universale quello che istintivamente mi lega al popolo d'Israele forse perché al pari degli ebrei come un paria mi sono sentita per tutta la vita. E' il calore della famiglia perduta che ti fa sentire come l'ebreo errante alla ricerca d'una Terra Promessa dove finalmente seppellire i tuoi lari e penati con la stessa tenerezza sacrale con la quale mantenere intatte le Tavole del Primo Codice dell'umana civiltà. to be continued... Primus ![]() inter pares Da Ivano Selli nella sua mitica local teletribuna "amministratori & Cittadini" sta parlando proprio in questo momento un comunista. Con i toni accorati di chi si sente... tradito e non dal popolo romano che ha votato Alemanno sindaco ma dal suo stesso partito il quale a suo dire avrebbe abbandonato la propria gente di strada. Ieri sera a PortaAporta un fiero e vivaddìo battagliero Andrea Ronchi parlava di vittoria dei "Cittadini di Serie B". Ed invero le immagini dal Campidoglio sembravano raccontare più che una vittoria politica la vittoria della Lazio Calcio perché alla fin fine questo popolaccio romano bruto e infame ma dal còre grande così il corsivo è autoreferenziale, il grassetto è d'obbligo davanti a una tavola imbandita, che sia al mare o ai Castelli o attorno alla propria squadra ma soprattutto con la propria famiglia mai rinnegata né dissacrata si congiunge in una voce univoca chiamata r o m a n i t à. E mi torna in mente il romano Valter Veltroni e quella sua campagna elettorale così autentica e quella discrasia, quasi una schizofrenia tra il suo reale appassionato sogno di un'Italia nuova e questa città che racconta ben altra immagine dalle sue vestigia che racconta una miseria morale periferica e non racconta l' emarginazione, vero e proprio esilio in casa propria di quei cittadini di Serie B finalmente, magistralmente, coraggiosamente difesi da Ronchi che attacca finalmente questa romana Cult-cultura infame e vivaddìo era ora che qualcun altro oltre me se ne accorgesse! Nel mio sacro cervello però i conti della Logica devono quadrare al nanocentesimo e così mi chiedo come mai il "Veltroni politico" abbia sedotto e catturato il popolo degli elettori nazionali ma parimenti il "Veltroni sindaco" abbia abbandonato noi popolaccio infame bruto stuprato e financo di Serie B. Sempre dalla teletribuna più autorevole d'Italia arriva la risposta che se ascolti il buon senso te la fornisce il neo-primo cittadino di Vicenza laddove egli accusa la politica romana sia di qua che di là di non essersi degnata di andare a spiegare ai suoi concittadini (sic et testualiter) "la ragion di stato" retrostante le basi americane ivi allocate. Così per la prima volta mi viene in mente che anche il buon Veltroni aveva per Roma la sua ragion di stato denominata Cinecittà. Avrebbe potuto raccontarcelo, però by internet o by television il suo personale sogno di restituire orgoglio e dignità ai lavoratori tutti di quel cinema che fu nostro vanto. A un intellettuale puro, un cerebrale vero e proprio, forse un artista sicuramente un artista della politica come l'ex sindaco capitolino non potevamo chiedere di più di un Viaggio nel Cinema Americano con la Studio Universal democraticamente spiegato ai concittadini, però attraverso quel DIALOGO che oggi il popolo italiano lavoratore e sovrano ha ben dimostrato di esigere dalla Politica nazionale. Perché la discrasia schizofrenica tra il Cinema-Vetrina-Immagine d'un sogno veltroniano e la realtà dei lavoratori TUTTI del cinema quelli che i nazi-sindacalisti volgarizzano in "maestranze" c'è stata e ancora c'è in tutta la sua infame ingiustizia. Raschiato il barile della Logica mi chiedo allora dove fossero gli internauti, gli universitari fuori corso i giovani lacché portaborse della bassa politica i sedicenti giovani cinematografari nazicomunisti quelli che il cinema lo vogliono fare aggratis senza passare per il via della fatica estrema di chiunque vi lavori da anni, magari da ragazzino imberbe sia egli regista sceneggiatore elettricista o costumista e così via. Raschiato il barile degli insulti io mi chiamo fuori dalla colpevolizzazione di questo o quel politico e oggi a ragion straveduta chiedo conto a TE e a TE e a TE di un lavoro che NON ti sei degnato neanche di sognare men che meno di reinventarti sulla falsariga dei megasiti delle American megaTelevisions per avvertire Valter Veltroni sindaco che forse forse il Viaggio nel Cinema Americano lo si doveva fare anche e soprattutto attraverso la Work-American-Culture ovvero attraverso la restituzione di pari dignità a quella che ignorandola avete dimostrato di considerare la plebaglia dei cittadini di Serie B anche nel mondo del cinema! E infatti sei lì a rapinarne gli Art-Cult-Diamonds scaricando da internet di tutto e di più unico "lavoro" che ti degni di chiedere alla tua ignavia mentre osi profferir verbo insano su non so che blood diamonds! Mentre sei lì a infischiartene se i mitici titoli di coda recanti il sudore e il sangue della gente tutta che vi ha lavorato vengono ritualmente, oscenamente tagliati da un film o da una fiction o mandati frettolosissimamente a valocità curvatura per lasciar posto alla tua volgare ultima demenza! Roma ladrona dunque? Troppo gentile Umberto Bossi. V'è qua un meretricio che spaventa e sbigottisce perché da questa Roma mignotta, baldracca e corruttrice falsa come la Menzogna in persona da questa Roma-sirena per antonomasia s'è diffuso by cinema by television by not found good internet il più volgare, incivile infame nihil cogitare et nihil facere al quale pagano prezzo amaro, primi fra gli Italiani tutti proprio quei cittadini romani di Serie B adusi e relegati ai lavori cosiddetti "umili" mentre tutto il resto è coro malvagio di non so più che lurida cult-incultura-nazi-fascio-intellettual-solidaristica che di quei lavori nobili semplicemente se ne infischia! Saving Romanus People Rome l'unique objet de mon ressentiment! Rome à qui vient ton bras d'immoler mon amant! Rome qui t'a vu naître, et que ton coeur adore! Rome enfin que je hais parce qu'elle t'honore! Saran trent'anni e passa che la memoria mi restituisce il Corneille della mia adolescenza ad ogni angolo, ad ogni centimetro di marciapiedi ad ogni mausoleo o vestigia o sampietrino mandati di traverso a suon di sberleffi e spregio al popolo romano lavoratore e artigiano da parte delle orde barbariche dell'ultraquarantennale oramai intellectual dictatorship! Un passo indietro e special thanks e onore al merito al sito della Camera dei Deputati scoperto per caso perché non ci si è degnati di diffonderlo ma grazie al quale finalmente possiamo riferirci alla fonte ovvero alla parola di questo o quel politico senza doversi cibare le centomila intellettual-decodificazioni che di quel verbo, condivisibile o meno, giusto o sbagliato che sia vengono generosamente fornite da questi e da quegli ma chi ve l'ha chiesto, forse qualche ignorante, non certo io. E direttamente dal sito del neo Primo Cittadino Alemanno sic et testualiter leggo: "Dobbiamo espellere tutti i cittadini non italiani che non rispettano le regole e che hanno violato le leggi" ma come al solito non sono del tutto d'accordo. Perché a calci negli stinchi andrebbero scacciati soprattutto e primi fra tutti e tanto per cominciare i giovani signorini studenti fuori sede fuori corso fuori cervello fuori civilitate i quali mollate al loro infausto destino le loro terre di meridione vigliaccamente se ne vengono nella capitale a brutalmente copiare i loro famigerati maestri di quell'intellettualismo che fa tanto scena a dirla con l'odierno trend "fa tanto càààààlt" raccomandasi la "a" ben Operta che sinnò nsemo cult:) E non s'abbassano, loro no, a umilmente prendere esempio per onestamente LAVORAR QUEL NOBILE LAVORO da sempre delegato ai Romani de Roma troppo FIERI,loro, per svendere dignità e voto e qualcos'altro al fine della neo-social arrampicata dei salotti e palazzi calt. Dio ce ne scampi jé dovesse da casca' 'a corona sbilenca nsia mai s'abbasseno affa' l'autisti dell'ATAC o dell'ambulanze o li stagnari l'elettricisti li meccanici li facchini li portantini le commesse, cassiere, sciampiste o li puliscicessi & affini o l'artigiani, tutti veri artisti dell'arrangio vera Cultura de Roma capitale... sparita! E allora che parlamo affa', Cittadino Alemanno di che stiamo a discutere quando il cattivo esempio agli immigrati proviene direttamente da questa gente che boh che NON ha lottato a casa propria contro le mafie e le camorre ma che ha vigliaccamente abbandonato a infausto destino i propri concittadini! Come potrebbe questa gentaglia farsi autorevole esempio a quell'altra gentaglia che da tutto il mondo sbarca qua sulle rive del Tevere hodie Cloaca UltraMegaMaxima e puntando i piedi e fieri del proprio fiero lavoro a tutti dire: Cives Romanus Sum! translation: tanto per cominciare a me Cives Romanus porti rispetto estremo dal momento che mi chiedi asilo! Non è fascismo né razzismo pretendere che il viaggiatore generosamente ospitato in casa propria rispetti le Regole della propria magione. Se si ha ancora paura delle parole se non s'è ancora capito che l'uso esagerato della parola ne vanifica il senso e annichilisce l'autorevolezza non ci si cimenti con la res publica, per favore! La Roma del Diritto Romano la Roma Prima Repubblica della storia che non ha nulla a che fare con i fasci littori siamo qua a difendere contro i nuovi barbari. Da ubi unquam arrivino siano essi Italiani o del quart'ultimo mondo è qua sulle sacre sponde tiberine che ristabilita la certezza di quel Diritto insieme si lavora fieri di essere Cittadini Romani giacché è a Roma che TU hai chiesto asilo! Così come la Lombardia lavoratrice può ben puntare i piedi e a chiunque quella sua insuperabile Cultura del lavoro osi profanare rigorosamente ringhiare, come fa oggi la Lega Cives Lombardus Sum! E via discorrendo si va dall'orgoglio British padre della democrazia moderna per arrivare al Proud To Be An American ovvero niente più niente meno che a una sana ostentazione d'orgoglio delle proprie radici, della propria identità e se permettete del proprio LAVORO! Sul versante orientale non fu forse Gandhi a puntare i piedi per ristabilire e veder rispettato il sano orgoglio dell'India laboriosa e pacifica? Forse che non siamo tutti dalla parte del Dalai Lama perché si torni a rispettare la cultura, l'identità e la civiltà millenarie di quell'incredibile Paese chiamato Tibet? E dov'è oggi, cittadino sindaco di Roma il sano orgoglio del popolo romano lavoratore? Quale iniquo Diritto ha permesso ai nuovi cult-barbari di stuprarne la dignità e l'onore e l'orgogliosa cultura e la Civiltà da millenni fissata nella sua memoria cellulare sfrattandolo non solo e non più dal centro storico ma addirittura costringendolo contro la propria volontà a trovar casa e lavoro ben oltre il raccordo anulare? In nome di quale Cultura del Diritto si pretende di profferir dissacro verbo e annoiati e indifferenti e strafatti di non so più cosa e ignoranti più dell'Ignoranza in persona questi nuovi figli della demenza dall'alto d'una supponenza non più tollerabile ieri vietando la parola al cittadino Ratzinger sono già pronti a vietar libera parola a Lei signor Primus inter pares?!? Oh sì che lo faranno in nome di non so che calt-prepotenza lo faranno di nuovo e purtroppo e... una volta di troppo. E se Ella signor sindaco ha dichiarato guerra SOLO agli stranieri criminali è da tempo immemore che io ho detto BASTA ai falsi cantori di questo criminale falso internazionalismo anarcoide! In nome del quale: dateme il c... ché sono un intellettuale e dunque IL SOLO legittimato a decidere degli altrui destini! Se continuiamo a lasciare che questo neo-nazi-fascio-intellettual-razzismo si insinui nelle menti delle umane genti alimentandone la prepotenza allora val bene ricordare che da Roma patria del Diritto bisogna ripartire e di fretta e diligenti come il buon padre di famiglia che non ha figli e figliastri da prediligere o semplicemente ignorare a seconda di chi urli più forte. Perché questo è il punto della Big Quaestio e cioè che chi a Roma lavori il proprio nobile lavoro sia egli comunista o destrorso o boh sia egli immigrato o meridionale o romano non ha tempo di frequentare i circoli sociali per mettersi a sproloquiar rivoluzioni armate non ne avrebbe la voglia né la forza giacché egli, IL Cittadino Lavoratore qua per lo più IL romano ridotto al silenzio di sera è soltanto stanco d'una fatica assassina alla quale nessuno più si degna di riconoscere tributo e merito! La FATICA, signorini intellettual-chic fa la differenza ad onore del misconosciuto lavoratore decretando l'iniquità del vostro stile di vita tutto pub e droga e centri sociali e chiacchiere! Voglio il Federalismo Scolastico! to be continued... workin' together ![]() The purpose of the summit is to highlight the lack of educational options facing low-income urban students. And we're going to bring together educators and clergy and philanthropists and business leaders, all aiming to urge there to be reasonable legislation out of Congress and practical solutions to save these schools and more importantly, to save the children. President George W. Bush Talk to your teen Dialogo dialogo chi era costui... In tempi di sana autocritica e coraggiosi tentativi di dialogo di quei politici che "il Potere logora chi lo conosce bene" illudersi che NOI genitori possiamo chiamarci fuori addebitando colpe ed errori solo a governi e istituzioni è oltraggioso per l'intelligenza comune è un insulto al lavoro faticosissimo della gente di buona volontà compresi quei pochi ma buoni che di qua dall'oceano tentano di recuperare un po' di sano buon senso civile. Dialogo dialogo chi era costui... cercando diamanti di saggezza nella buona internet o television mi sembra certe volte di navigar tra gli scogli infidi di un blaterar di niente devastante, distruttivo e corruttore specie perché proviene da tutti coloro che pensano di ragionare di fatti che neanche conoscono per non essersi con essi mai misurati. E nessuno sembra più stare al posto proprio ed ognuno pretende di stare al posto altrui e in mezzo al guado il branco ora di qua ora di là acclama ed elegge miope e beota l'ultimo suo capopopolo che gli arma l'ignorantissima mano! There has been a lot of discussion in recent months about the future of journalism. The big question is: can the current purveyors of news in its traditional forms -- especially newspapers -- survive in an Internet world? Dal Blog della Voice of America il richiamo alla riflessione sul punto con l'invito ai lettori di esporre la propria idea serenamente DIALOGANDO con i redattori del Blog circa la nuova funzione del Giornalismo. Serenamente dialogando, è l'invito che reca in sé la ricerca tutta americana di nuove idee di "tip", come li chiama FoxNews perché non si sa mai se dalle righe dello sconosciuto lettore possa arrivare un nano-imput di buon senso antico da parte di chi con occhio distaccato forse sa vedere cose che quando ci sei dentro, nell'occhio del ciclone magari non ce la fai a guardarle con obiettività estrema. Ma... Dialogo Dialogo chi era costui... io di siti illuminati come quelli americani non ne trovo qua sugli italici infausti net-lidi e se c'è chi reinvantosi nuovo Mosè incita il popolo alla rivolta ieri contro la Politica oggi contro il Giornalismo chieda alla propria nera coscienza se e quanto abbiamo sbagliato tutti diseducando la gente alla tranquilla pacata discussione su un tema qualunque. Perché io non ne vedo di Dialogo vedo e leggo e ascolto soltanto monologhi di chiunque si sveglia un mattino con la sindrome del padreterno e millantando l'ignoranza per cultura e millantando per democrazia la tolleranza del crimine nessun Dialogo cerca di innescare o resuscitare dalle sinapsi sconnesse del branco infame che lo inneggia beota. NON mi annovererai tra chi da ultimo se la prende con i Lavoratori del Giornalismo con i Lavoratori della Politica con i Lavoratori custodi della Giustizia al fianco dei quali ho lottato e lotterò usque et ultra mortem mea, ti sia ben chiaro! Al contrario, chiediti perché è te e te e financo TE che mi leggi e ti scandalizzi se metto la bandiera americana e perché oso riportare parole di buon senso indipendentemente da chi le pronunci chiediti TU, a me latitante perché tanto politicamente vigliacco come mai è TE che guardo come mio personale nemico. Chiediti perché sia qua a dichiararti nuova guerra in difesa anche del blasonatissimo fiero Giornalismo nostro quello che senza far nomi oggi passa attraverso il LAVORO coraggioso faticoso intrepido di Del Debbio, Mimun, Vespa, Giordano, Vittorio Feltri e metticene parecchi di impavidi giornalisti nostri ai quali tutti va riconosciuto l'onore al merito di aver lottato contro l'infame TUO politichese corretto perché le loro tele-tribune o tiggì non venissero ridotti al più politicamente Scorretto controdialogo che mai civiltà abbia conosciuto! Potrei financo spazientirmi non poco se col ricordo di quella magica teletribunetta in onda ieri venerdì sera e chiamata TV7 in questa babele di falsi miti io mois mariemarion-bea ancora non sia in grado i sapere, neanche dal sito my congratulations come si chiami quel giornalista illuminato che la conduce. E potrei financo incavolarmi di brutto mois politicamente irascibile se cercando uno dei suddetti nomi e tutta la gente che lavora l'incolpevole Google automaticamente mi restituisca NON loro o i loro official sites al primo posto ma quel che di essi viene detto a mo' di divino verbo da questi o da quegli millantator di non so che era questo che intendevo per intermediari tra chi lavora faticosamente e coraggiosamente e chi blablabla sul lavoro altrui s'ingrassa e da nababbo campa! Poi dice che uno s'affida alla fonte che erano e restano Omero Shakespeare Dante e così via e se oggi "la fonte" te la dona generosamente l'international sacra main page di Wikipedia che le vuoi dire se non Onore al merito? E allora la questione NON verte sul diritto-dovere del Giornalismo a restar tale o sul diritto-dovere della buona internet a farsi surrogato di docenti e famiglie latitanti liberi entrambi in libero etere governati entrambi da da old & new rules, of course. la BIG ISSUE che dovremmo porci, working together è casomai se non vi sia nel mondo un'inflazione di pezzenti ignoranti come l'Ignoranza in persona che OSANO, loro, profanare e dissacrare quella LIBERTA' che il Giornalismo ha da sempre difeso da ultimo attraverso internet come primo e ultimo avamposto di Libertà. Una domanda infame che dovremmo coraggiosamente porre a noi, i genitori che il nostro pargolo è sempre un mito che se sbaglia è sempre colpa di qualcun altro! Dai cattivi compagni ai politici, oggi ai giornalisti è sempre colpa di qualcun altro se questi bamboccioni non hanno più le palle di misurarsi occhi ficcati negli occhi con chi la pensa diversamente dal loro nihil-thinking e attraverso il sano civilissimo chiedere alle proprie infauste meningi la sfida a se stessi che a noi fu insegnata e meno male e vivaddìo. Dialogo dialogo chi era costui... io vedo solo tradimento e veleni in questa blogosfera trasformata in un covo di vipere, altro che rivoluzione! La questione da porsi è se OSANDO qualcuno fra noi parlar di sacrificio e studio venga esso reiteratamente additato a pubblico ludibrio da parte di genitori e pargoletti oggi complici-carnefici nella pretesa di tutto rivendicare gratis senza passar per il via senza mai pagare il dazio alla vita che sconti e regalìe da che mondo è mondo a nessuno ne fa, grazie a Dio o chi per Lui. Alcohol and Drug Addiction Happens in the Best of Families Dai criminali mi guardo io ma dagli indifferenti mi guardi iddìo direi e dico parafrasando il detto popolare. Ero una bambina pressoché autistica chi l'avrebbe detto vero? ma la vita come gli individui non sono mai quel che sembrano. Io non me lo ricordo quando fu e perché so che neanche uscita dalle fasce m'accorsi di quanto gli adulti mi parlassero senza ascoltarmi. Non ho mai sofferto di solitudine i pensieri e la fantasia erano i miei compagni perciò se con un coraggio estremo osavo aprir bocca sempre mi scappava un retropensiero contrario al civile perbenismo quotidiano. Ma subito mi seppelliva lo sguardo scandalizzato di coloro che avrebbero dovuto stare a sentire cos'è che veramente volevo dire e non riuscivo. Cinquant'anni dopo in mezzo la "rivoluzione sessantottina" sedicente paladina dei diversi più sola, più diversa, più emarginata di allora so ancora mettermi nei panni di tutti. A cominciare dai bambini passando per gli adolescenti finendo sul capo reclino dei vecchi abbandonati di chi è che non ho vestito i panni fradici non v'è persona al mondo nelle cui scarpe strette non mi sia ficcata provando quello stesso immane solitario dolore. Ma il vittimismo no quello ve lo restituisco assieme ad alcol e droga assieme alla mia accusa di farvi complici del crimine tutto da qualunque parte provenga assieme alla mia accusa di farvi rapinatori e ladri di sacro denaro da destinare a coloro che la malattia non se la sono cercata! Se qualcuno v'ha illuso di fottervi impunemente il mondo lavoratore attraverso non so che diritto a vantare emarginazione in nome della quale dai vostri genitori oscurantisti avete assimilato invidia prepotenza e rapina le mie priorità restano l'infanzia la malattia la vecchiaia da qua non mi smuovo neanche se mi sparate. I n d i f f e r e n t e m e n t e passano sotto lo sguardo vostro indifferente le tragedie umane tutte indifferentemente muore perfino il vostro amico del cuore fatto d'alcol e di droga schiantatosi con la sedici valvole dal paparino indifferente generosamente prestata. Se non vi smuove più niente qualcuno dovrà pur chiedersi cosa sia accaduto. Laying Down the Rules Parents, you are the first line of defense when it comes to your child?s drug use or drinking. And you do make a difference! Nearly two-thirds of teenagers see great risk of upsetting their parents or losing the respect of family and friends if they smoke marijuana or use other drugs. M'appello a te Mistral prof e madre dal volto illuminato perché tu docente anche di English perfect language diffonda tra i tuoi kids questi illuminati siti americani navigando tra i quali, per la serie ubi maior minor cessat nient'altro oso aggiungere quando ivi trovo scritto: Set rules. Let your teen know that drug and alcohol use is unacceptable and that these rules are set to keep him or her safe. Set limits with clear consequences for breaking them. Ricordi Mistral quando come quelli di Apollo 13 ci considerammo un fallimento di grande successo, tu ed io? Ricordi Julian, il ragazzino autistico che con amore e grande intuito sapemmo tirar fuori da quella che conoscendola bene io consideravo semplicemente non una malattia ma una sanissima fuga dalla realtà? Ricordi il nostro piccolo immigrato macedone che lo reinventammo "Inviato Speciale del Kids Journal" e lui finalmente fiero e forte di penna e bloc notes passò le vacanze di Natale ad intervistare la gente tutta del suo piccolo villaggio di Macedonia? E poi tornò e orgoglioso ti mostrò i suoi appunti e tu me li mandasti e li colorai e pubblicai sul loro Journal e da quel giorno lui se ne andette girando co du' metri de torace:) fiero, qua, tra la sua gente emarginata mostrando a tutti i suoi "reportage" pubblicati su internet ricordi Mistral? Quando la blogorroica blogosphera tutta solidarietà a chiacchiere non ci si è filata di pezza perché seriosamente impegnata nel proprio monologar di niente neanche s'avvide di quel nostro minuscolo tentativo di DIALOGO che sapemmo instaurare tra noi e i nostri piccoli kids attraverso le mille luci della Festa di Hanukkah che non la conoscevo e l'ho imparata proprio dai tuoi kids. Neanche s'avvidero i teorici del monologo solidal-socialistico mentre era tutto un gran parlar di niente sullo tsunami a SriLanka che avevamo pubblicato i piccoli scritti addolorati della tua piccola allieva che da quel Paese proveniva che pensava alla sua famiglia e chissà se erano ancora tutti vivi e ancora me lo ricordo quanto mi fu insopportabile immaginare il suo immenso solitario dolore. Ricordi Mistral quando irruppero nella nostra vita le mammine falloprive a chieder conto a noi che si lavorava insieme di quel nostro Kids Journal che secondo loro wow! giacché internet è soltanto pedofilia e criminalità sottaceva la nostra segreta intenzione di corrompere i loro pargoletti da esse e dagli imbelli padri già irreversibilmente corrotti do you remember Mistral? Be', internet è anche questa qua e se l'avessimo scoperta prima forse avresti potuto turare la bocca alle infami corruttrici di kids le quali ammassate a gallinaio nel wow! comitato dei genitori ci costrinsero a lasciar perdere prima che la tua pavidissima preside sottoponesse te a chissà che malaugurato provvedimento. Chissà che direbbero oggi le mammine meretrici se vedessero che NON noi ma il Governo americano invita i genitori a Getting Professional Help e che basta chiedere a Google la parola KIDS per trovarvi financo mille siti dallo stesso Google dedicati ai ragazzi e che basta farsi un giro di buona volontà per trovarvi TUTTI, da Microsoft alla NASA alla Grande Scienza prima fra tutti la Casa Bianca TUTTI impegnati through the new good internet al recupero dei bambini... questi sconosciuti. A ben riflettere Mistral è come se da pre-veggenti di controtrend avessimo interagito telepaticamente con gli Americani quando together tois and mois lasciate sole come la Solitudine in persona semplicemente cominciammo a infischiarcene di quest'odierna accozzaglia mamme-figli&padri imbelli complici tutti nell'efferato cantico del tutt'è dovuto & GRATIS al punto che non ti fu possibile chiedere agli infami genitori una milla lira cadauno per stampare il nostro BlogKidsJournal ricordi Mistral? Io non ho dimenticato amica mia m'impongo di guardare avanti, rimuovendo... per non morire di fallimento in fallimento. Ma tendenzialmente, a fronte del nulla vale a nulla resto autistica come il nostro piccolo Julian che ti parlò per la prima volta attraverso i cartoni animati e là mi ritiro lasciando a te l'ingrato compito di proseguire coraggiosamente in quel lavoro di madre e docente che ti vede, non so quanto sola ancora, spero di no come the first line of defense! Ai giornalisti italiani ai politici che il Potere li logora perché ben lo conoscono alla gente tutta di buona volontà a te amica mia che non ti posso linkare ma non ho dimenticato vorrei solo ricordare che la Libertà vera la si trova solo nelle Regole e che il bambino o il teenager STIMA solo e soltanto coloro che quelle Regole sanno imporre! Che questo anarcoide sperperar in alcol e droga e drogata HiTek il sacro denaro rubato ai miei schizofrenici emarginati sol per fare un esempio ma ne ho centinaia di emarginati dei quali importa nulla a nessuno e che la malattia o l'ignoranza storica non se le sono cercate questo consapevole reiterato colpevole ignorare la solitudine e il pianto dei diversi a cominciare dai diversi per antonomasia cioè i bambini i vecchi e i malati l'ha da finire qua, adesso, subito, today & now! E se si sveglia l'imbecille di turno a dar fiato al proprio silenzio neuronale innescando l'ennesima guerra tra poveri tra lavoratori della notizia e della politica e lavoratori della vita qual siamo tutti sappia quel qualcuno che io rimuovo per restare viva ma non dimentico mai nulla mai! Workin' Together di fallimento in fallimento si va a ricostruire dal nostro fallimento individuale e comune qualcosa che somigli ai nostri ideali falliti. Ma non mi traversino la strada i semina zizzania, i mestieranti distruttori gli spiriti vampiro dalla jella incorporata e quella gioventù incenerita che fingendo di parlare la mia stessa lingua neanche s'accorge che le parole-esercizi di stile chi nasce autistico sa ben decodificarle. Avevamo un sogno chiamato Civiltà e TU o TU o TU strafatto di destruction-drugs sei semplicemente un gregge più beota del mio povero ragazzo schizofrenico e geniale che da qua sotto con le finestre aperte alla primavera lo senti di nuovo urlare e urlare e urlare nell'indifferenza generale dei social-comunisti tutti ben barricati nelle loro ricche tane-cult di questo indifferente microcosmo ch'è il mio palazzo. Dilata l'esempio a tsunami e avrai l'odierno mondo sedicente libero. Parents can make a difference. Your kid may be mad now, but they will thank you later. Parola di Kate 19-year-old, college student. L'altra sera, non so dove non ricordo chi diceva di sé "che gli intellettuali devono porsi il problema di dire ai governi che blablaba". Vorrei chiedere all'intellettuale illuminato se s'è posto il problema di fondo ovvero la Big Issue di avvertire gli uomini politici i quali forse ci sono arrivati da soli grazie a dio e cioè se non sia l'ora di applicare alle famiglie il vecchio Quis custodiet ipsos custodes? (tributo onore special thanks e lunga vita forever a Wikipedia) ultimo avamposto di saggezza latina dimenticata). E se mi scappa di dire che SI EDUCA CON L'ESEMPIO è proprio perché le famiglie sfamigliate le vivo è perché conosco ahimé la miseria morale nella quale versano quei genitori perbene che i ragazzini dovrebbero educare, poveri noi! E se mi scappa un entusiastico concordare con gli Americani che Hands Off Workers! non è all'operaismo che mi riferisco ma alla gente umana tutta che ha sperimentato sulla propria pelle la fatica che sta dietro ogni complicanza della quale si intende discutere. E se anche questo o quel problema non lo si è sperimentato de proprio visu v'è in giro tanta gente di buona volontà che la conoscenza di quel problema ti fornisce gratuitamente ma se la buona televisione e la buona internet vengono ignorate perché fa più comodo drogarsi di sogni drogati abbandonando i ragazzi al loro solitario drogarsi per davvero allora v'è da concludere che noi, i genitori, the parents non abbiamo più il diritto di NON capire, di NON sapere. Indifferentemente crediamo di "dialogare" coi nostri figli sol perché ci fingiamo loro amici invitandoli al "parliamone" neanche chiedendoci se e quanto in quel momento essi abbiano voglia di "parliamone" dei loro fatti personali da noi ignorati per anni e secoli e che erano scritti lì nei loro occhi attraverso uno sguardo-ombra che abbiamo finto di non vedere. Indifferentemente in nome di non so quale famigerato concetto di neo-libertà non osiamo chieder loro dov'è che sono stati per tutta la notte e oltre, ma anzi facciamo di peggio e di più rimpinguando le loro carte di credito, le loro ricariche telefoniche i serbatoi delle sedici valvole che indifferentemente mettiamo tra le loro mani sballate il venerdì sera. Indifferentemente siamo lì a farci opinion leader di fatti di cronaca e politica mentre a volume nefasto interrotti dai più osceni spot pubblicitari di quei fatti stanno magari parlando i Lavoratori della Notizia che quei fatti sono andati a sviscerare attraverso il sacro lavoro e dunque con più cognizione di causa hanno più di noi il diritto di quei fatti rendere testimonianza! Indifferentemente incuranti del pensiero dei figli li lasciamo solitari in camera loro a navigare in chissà quale internet che non ci degnamo di andare a conoscere giacché, diciamocelo mamme della mia generazione che non ci interessa rovistar nella buona internet e men che meno aprirci un blog o almeno conoscere quello del proprio figlio facendoci sue net-compagne e net-educatrici giacché il massimo che ci siamo degnate di chiedere alle nostre meningi impigrite è stato l'imparare a chattare ognuna con l'amante di turno. Sbaglio forse? Indifferentemente lasciamo il nostro ragazzo solo con la televisione magari per tutta la notte senza degnarci di irrompere in camera sua per insegnargli che di buona televisione ce n'è parecchia in giro bastino per tutte il mitico "Ai confini della Scienza" di National Geographic Channel e l'altrettanto mitico "Kings of Construction" di Discovery Channel le altre di high noblesse sono tutte qua a destra di chi legge coi loro nobili banner! Indifferentemente lasciamo che i nostri vecchi vengano gettati nel cassonetto assieme alla loro esperienza ch'era saggezza mentre li dissacriamo avvertendoli con spregio estremo di "non interferire" nell'educazione dei nostri bambini che però ben volentieri molliamo loro giusto perché i soldi ci servono per ben altro sciupìo quotidiano! E indifferentemente vigliacchi semplicemente accudiamo al nostro bieco edonismo quotidiano mai misurandoci con la figura dell'educatore che in quanto tale FA MALE A SE STESSO mentre coraggiosamente impone il rispetto delle regole! E allora se abbiamo lasciato fare se per ignava vigliaccheria o per falso concetto di libertà non siamo stati d'esempio ai nostri figli se per delirio di tutt'è dovuto GRATIS dalle istituzioni non siamo stati modello per loro del più autorevole Make A Difference With Work! quale cavolo di sasso abbiamo da scagliare noi, I genitori contro politici e giornalisti e chiunque nel male e nel bene tra un fallimento e un ricominciare almeno ci prova a cambiare le cose! Giacché non con la Politica ma con la Scienza m'è più facile dialogare vorrei che ci riflettessimo sulla Psicoanalisi vera la quale insegna che oltre al sanissimo istinto primario di sopravvivenza v'è un altro istinto primario che si chiama Bisogno d'accettazione! Che è un'esigenza nostra di sentirci dire un autorevole Bravo quando NOI prima che i nostri figli l'abbiamo meritato cercando a istinto un altrettanto autorevole cenno di riprovazione quando NOI prima che i nostri figli stiamo sbagliando. Il merito e il demerito sono iscritti nella natura umana così come il Bene e il Male sono iscritti nel dna dell'universo e nel nostro. Se quel Bravo o quel cenno di riprovazione verranno a mancare o peggio, si canterà l'odioso alleluia bravo e soltanto quello i nostri kids & Teens se li andranno a cercare nel branco che esclamerà loro wow! quando la penseranno come tutti quando "si faranno" di alcol e di droga come tutti ovvero quando incapaci di misurarsi sfidando il trend dai genitori-modello di scempio e vigliaccheria impareranno a seguire il trend quale che sia, specie se infame. C'era una volta il Dialogo attraverso il quale s'arrivava alla LIBERTA' ch'è sempre quella di misurarsi con gli altri rispettandoli NOI per primi e POI pretendendo lo stesso rispetto! Non abbiamo rispettato i nostri figli signori genitori perbene dalla facile "opinione" su tutto non pretendiamo adesso di ricevere in cambio un rispetto che non abbiamo più dato a nessuno né a figli né a chi lavora con unafatica estrema a cominciare dalla commessa del supermercato alla quale si chiede senza un per favore e un grazie "damme questo o quello". Quel "damme" ripetuto per anni davanti al piccolo figlio ha deflagrato nella sua piccola mente corrompendola e oggi è tutto un "damme aggratis" da parte dei giovani. Procedendo sull'osceno cammino del parlare ignorante se mai insegnamo ai figli lavorando di meningi INSIEME il merito di Gerry Scotti o di uno Scrubs che fanno Buona la televisione additando a ludibrio chiunque altri a suon di insulti e sproloqui la trasformi in TrashTV sotto i miei occhi inorriditi allora che stiamo qua a parlare a fare. Se neanche sappiamo più riconoscere la Good Television perché mai ci siamo degnati di metterci nei panni di chi la fa smettiamo almeno di denigrare chi ivi lavora! Se col giornalismo o con la politica dei fatti avulsi dalle chiacchiere non ci siamo misurati smettiamo almeno di insultare questo o quel Lavoratore! Prima di guardare la pagliuzza nell'occhio altrui badiamo bene, genitori & parents alla TRAVE della più oscena disgustosa indifferenza ficcata nell'occhio nostro invidioso sognator-beota e soprattutto colpevolmente irriconoscente. Ma questo non significa, a parlar chiaro si va che io sia qua a difendere l'ultimo imbecille Giovin Signore delle Seghe Alunno che si fa opinion leader-political-dietrologo su internet o in televisione spudoratamente giacché da quarant'anni largo ai giovani per carità. Umiltà per favore forse si tratta soltanto di recuperare un po' d'umiltà da parte di tutti. I Maestri ci sono e sono lì da secoli e sono qua da anni nell'HiTek Age a parlarci muti oggi più che mai. If They Report I can decide: in Dialogue & in Rules the Liberty! From Everybody to One from One to Everybody Thinking Alone Working Together Make A Difference! If Life Report & You Can Decide scrivitela sul frontespizio delle università e scrivitela nelle meningi a lettere di fuoco l'insuperabile massima di FoxNews ancorché qua parafrasata. Soprattutto ti serva da esempio di democrazia perfetta e di autorevolissimo monito quando qualcuno t'insegna a deridere e insultare chiunque nel mondo, tra un fallimento e un nuovo inizio coraggiosamente tenta laddove TU neanche ti degni di guardare. Lassù, dove solo osano le aquile vi sono mille e mille nuovi gabbiani che scrollatisi di dosso l'ultraquarantennale fango del tuo delirio impotente e frustrato attraverso il lavoro di volontariato volano liberi con sé recando liberi tutti coloro dei quali si sono presi cura. E non prenderò lezioni da chicchessia con quel lavoro misconosciuto ai più non si sia almeno misurato! E non prenderò lezioni da chicchessia OSI cavare immeritato torvo guadagno dalla sua opera di ignava distruzione! E quant'è facile seminare il riso dei dementi e quant'è difficile inventarsi un mondo nuovo che non ce l'ha insegnato nessuno che abbiamo dovuto recuperare dai nostri errori forti soltanto dell'insegnamento dei nostri Maestri dall'Esperienza del nostro aver agito! Se ti credi ragazzo d'essere TU libero tra una droga un alcol e un risus stolto sol perché tutto e tutti trasgredendo ti senti un mito non sai neanche lontanamente cosa sia la LIBERTA' di trasgredire da ultimo se stessi e forti e fieri e consapevoli degli errori quegli errori imporsi di non ripetere, mai più. Le colpe dei padri ricadranno sui figli dice la Bibbia che non sbaglia mai. Se aggiorni il monito in termini scientifici non potrai non avvederti che di quell'indifferenza colpevolmente assimilata dai tuoi indifferenti genitori tu pagherai lo scotto oggi vivendo nel Limbo della Nonvita domani non lo so, prega il tuo dio... La chiamavano Erinni o Nemesi o Dio o Kharma o Vendetta io la chiamo semplicemente Vita che si vendica quando alla vista del tuo vicino sofferente vecchio o bambino o malato che sia colpevolmente, indifferentemente ti sei voltato dall'altra parte. Se chi di spada ferisce di spada perisce accadrà che ti verrà restituito con interessi da strozzino quel che NON ai voluto fare per gli altri mentre blateravi di tutto e di nulla e tutto e tutti t'insegnavano a insultare i tuoi famigerati maestri d'impotenza e prepotenza. mariemarion The Earth Day NASA centers across America will roll out the green carpet April 22 to celebrate Earth Day. NASA Earth research missions study all aspects of our planet, from its oceans, land surfaces and atmosphere, to its biosphere and cryosphere. NASA is a world leader in studying the cause and effects of climate change now and in the future. NASA research contributes to improved air and water quality and promotes healthier lands and wildlife habitats. The Earth Day on NASA Television Give Earth a Chance We Were The Blue Planet We Were The BlueLight into DarkDeepSky We Were The Spirit & The Joy of God We Were The Pride of our Galaxy And Now We Must Work Alone & Together To Saving Our Home-Planet. Thinkin' Globally & Actin' Locally Take Action on Your Own Human People! mariemarion Get Your Look on Nasa Earth Observatory da qua L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul Lavoro Ma cosa s'intenda per "LAVORO" tutti sembrano saperlo e nessuno sembra averlo capito. Credo che lo intendessero per "operaismo" i comunisti padri della Costituente. Credo che lo intendessero per "ricostruzione" i Popolari firmatari della stessa. E fu guerra. Genio della Politica sopraffina, ancorché genio del male il buon Togliatti pensò bene di fondare la sua repubblica personale sull'operaismo senza dirlo però. Mollando a De Gasperi la patata bollente della ricostruzione di un Paese distrutto moralmente e materialmente lasciando che fosse Lui a subire l'umiliazione davanti consesso internazionale di Parigi lasciando che fosse Lui a chinare la testa per recarsi in terra americana a chiedere aiuti economici che ce li siamo dimenticati adesso che NON ci fa comodo ricordare cosa sarebbe accaduto della nostra libertà se quegli aiuti fossero stati chiesti a Mosca. Tenendo per sé la più comoda opposizione da spiattellar sulle piazze arroventate nel nome dei lavoratori di tutto il mondo unitevi Togliatti aveva posto sulla Costituzione laddove l'articolo 1 recita la parola "lavoro" come un diritto di prelazione atto a chiudere la bocca a chiunque non appartenesse alla casta-classe operaia. Tradotto a posteriori e in piena cognizione di causa: che i lavoratori di tutto il mondo abbiano la loro bella tessera di mamma-PCI e di sindacato rosso-PCUS senza le quali non rompano i testicoli non osino avanzar diritto alcuno gli altrimenti lavoratori. La minaccia è sempre lì, sottesa e manifesta a seconda buona sempre per chiudere la bocca a chiunque sprovvisto di tessera disperatamente da sessant'anni tenti pensar diversamente dalla famigerata dittatorial "linea del partito". Cosicché, zitto anco TU che ti scateno in piazza le masse operaie signor governo che piove governo ladro (che è tale solo quando gli fa e gli FARA' comodo.) Sessant'anni dopo nel chiuso della cabina elettorale dove non potevano vederlo né dio né stalin:) il popolo italiano lavoratore e sovrano s'è fatta la sua piccola personal bicamerale votando V e l t r U s c o n e s i m o . Con la "e", per favore che di ismi ne abbiano piene le scatole. Non so quanto consapevole il popolo italiano lavoratore e sovrano e soprattutto arcistufo di millantator di credito ha invocato un senso di riappacificazione nazionale che se la Diccì non si fosse frantumata in mille anime l'avrebbe raccolto lei, riunita in un megapolo di centro quell'invocazione disperata. Perché sarà bene dirselo una volta per tutte fuor dai denti e fuor dagli intellettualismi beceri che noi gli Italiani lavoratori e artisti dell'arrangio non siamo per niente radicalisti né fondamentalisti e un senso di pacifica interconnessione tra di noi tra il Sud e il Nord e financo il Centro stuprato e tra la nostra e le altre nazioni ce l'abbiamo scritto nei cromosomi. E il nostro e l'altrui lavoro noi lo si rispettava quale che fosse se non altro per una sorta di genial pigrizia congenita che ci fa dire: se c'è qualcuno più capace di me a studiare e risolvere i problemi posso ben dedicarmi al minuscolo mio impegno quotidiano. O almeno io la vedo secondo il vecchio ma sempreverde motto del Think Globally but ACT locally anche con il semplice impegno del voto. Una pia illusione a quanto pare perché neanche chiudono le urne e con un gran lavoro di vera hitek d'high noblesse Studio Aperto ci conduce nei numeri dei risultati elettorali neanche s'apre il sipario azzurro di Porta a Porta pronto Bruno Vespa al suo fiero appassionato lavoro che eccoli là loro, i semper nihil facientes nec cogitantes i seminator di zizzania e guerra e morte di libero pensiero a decretare che nel cervello degli Italiani sanno entrarci solamente loro. E stizziti nelle voci chiocce financo un po' isteriche cominciano a blaterar gli usual distinguo tra voto e voto tra voto di protesta voto di rivolta e voto... boh. Chissà perché a me si rivolta e protesta l'istinto ed è di nuovo guerra ancorché m'ero illusa d'andarmene in pensione a parlar di cartoni e pelusce animati quella sì ch'è vita penso pensando a chi lo pensa e invece anche lì di lavoro-massacro di meningi si tratta. Cosa sia il LAVORO ognun pensa di saperlo e più gnun lo sa direi e dico ripensando al periodo pre-elettorale quando lavorando di neuroni e sinapsi arcisveglie a un certo punto sospendendo ogni giudizio o pre-giudizio ho lasciato entrare by video in terra nemica l'odiato nemico ex sindaco della capitale. Al quale da qualche parte già si sussurra di porgere l'onore delle armi neanche rendendosi conto di quanto fosse improponibile lavorar di sacre meningi e sacra onestà intellettuale per difendere il suo nuovo Partito da un fallimento che davvero non era il suo. Onore al merito a Valter Veltroni direi e dico mentre scorrono le sue parole appassionate in difesa della piccola Italia della piccola Economia mentre cerca di dare un senso ch'è anche il mio a un liberismo dal volto umano tutto italiano con ciò neanche tanto implicitamente proponendosi in maniera coraggiosamente critica del suo stesso operato e di una visione operaistica dell'WorkWorld. A casa mia, leggasi nel mio sacro cervello tutto questo E' LAVORO. Chiamatelo capacità politica, fiuto di controtrend coraggiosa e fiera ammissione d'un fallimento ultradecennale chiamatelo come vi pare nessuno OSI dichiarar perdente colui che con coraggio estremo lavorando di sacri neuroni e altrettanto sacre parole s'è venuto a guadagnar la stima che NON regalo MAI a meno di non trovarmi di fronte a persona che lavora oltre ogni ragionevole e irragionevole dubbio mio. Ma cosa sia IL LAVORO quest'araba fenice che tutti lo vogliono per gli altri se è fatica e per sé solo se di far niente si tratta vorrei chiederlo a Berlusconi premier a Bossi a Fini per par condicio e stima a Valter Veltroni. La domanda delle domande non verte sulla solita astrazione circa il voto di protesta ché quello del 13 aprile è per me rivoluzionario, casomai ma se gli Italiani l'abbiano o meno capito votando per il VeltrUsconesimo o BerluLtronesimo che di rimboccarsi le maniche smettendo la logorroicità beota è giunta l'ora o qua a puttane ci andiamo tutti e insieme! Quando mi piovono addosso a seppellirmi tonnellate di dubbi dietrologie pensamenti e ripensamenti m'affido all'istinto pacifico che guidandomi nel più pacifico palinsesto televisivo tra uno Stargate un Jack Bauer e un October Road approda a TV7 ieri sera più che mai intelligente, pacifico, autorevole educatore. E vivaddìo lontana me dai famigerati mediator del pensiero altrui per viva voce dei politici lavoratori sopraffini finalmente riesco a capire... il federalismo fiscale wow! Di questo passo campando altri cent'anni lira più lira meno forse riuscirò a capire prima o poi cosa siano il premio di maggioranza, la bicamerale il Titolo V o roba simile e financo... la legge elettorale. Alleluia osanna wow! Evviva l'ignoranza mia e dei miei compatrioti che l'educazione civica boh tanto che ci importa c'è sempre qualcuno che pensa al posto nostro e tutto ci regala puntualmente traducendocelo pro domo propria! October Road Una vera e propria Controrivoluzione d'Ottobre nell'ultima fiction rigorosamente ABC e ritualmente proposta da FOX Channel resa ancor più magica dai colori, credo, del New Hampshire e dalla pubblicità nel sito della mia Cerokee preferita:) Una Quiet Revolution Bush President style per chi voglia guardare oltre quel che non è mai come sembra. In October Road v'è tutto il riscatto della provincia americana v'è un senso di rivalsa pacifico ma altrettanto fermo, autorevole direi nei confronti del figliol prodigo che ritorna dopo dieci anni scrittore famoso e altrettanto irriconoscente verso la sua terra dimenticata per un decennio verso quei suoi concittadini e la sua stessa donna spregiati e malamente dipinti nel suo best seller. Io vi leggo l'altrettanto autorevole richiamo di Houston City a guardare oltre i Village intellettual-artistici di N.Y. e Berkeley il monito di lasciare alle spalle quel loro Sessantotto fallito, com'è evidente a chi voglia vedere la realtà per ricongiungere l'America del centro e della periferia attorno alla sua gente che lavora. Leggo nell'insuperabile fiction un autorevole dolce richiamo a recuperare la nostra provincia italiana dimenticata allargando il concetto di "provincia" al senso stesso di "individuo" ovvero di cittadino lavoratore. Il quale stufo del quarantennal blaterare central-capitolino ha dimostrato col voto rivoluzionario del 13 aprile di aver puntato i piedi da Nord a Sud come per dire esisto anch'IO, Roma millantatrice di civiltà! Adoro la provincia lavoratrice italiana spina dorsale della nostra economia puntualmente dimenticata dai salotti buoni dei talk show televisivi dove di tutto si blatera tranne che di gente italiana lavoratrice. Il Lavoro è sempre stato il mio piano B come la provincia italiana da nord a sud da est a ovest è sempre stata la mia Home-B. Da me stravisitata, sognata ma purtroppo mai raggiunta da che nel nome della libertà è stata negata per sempre la Libertà del cittadino italiano lavoratore e sovrano di andare a metter tenda dovunque gli paresse ivi trovando qualunque lavoro che nobilita l'uomo e contestualmente lo rende libero! E' l'Abruzzo dimenticato di Fontamara e di Bruno Vespa la Maiella del molisano Di Pietro, uno splendor di massiccio che t'appare improvviso un'alba di primo maggio lontano mill'anni luce dalla romana bieca festa dei lavoratori. E' la Recanati di Leopardi, dimenticata come la sua Regione dove ogni centimetro quadro di sacra terra è coltivato e mille piccole medie e grandi industrie mille agriturismi a conduzione familiare raccontano la civiltà del lavoro italiano. E' la provincia bergamasca che ti raccontano ostile da me battuta anch'essa centimetro by centimetro che se dismetti la supponenza capitolina e tranquillamente vesti i tuoi panni di esploratore aperto al dialogo con le genti tutte e rispettoso dell'altrui lavoro con i cittadini di Bergamo ti ricongiungi in un abbraccio niversale. E' la Terra Friulana per niente ostile ma soltanto diffidente di chiunque si rechi nella sacra Cividale a portare schiamazzo e arroganza maldicente profanando e dissacrando il civile silenzio longobardo che non scenderà in piazza ad urlare i propri schiamazzanti diritti ma farà dignitoso passo indietro nei confronti di chiunque OSI dare lezioni di civiltà e di lavoro a questo incredibile popolo fiero e dimenticato. E' la Terrazza sull'Infinito che a Ravello fa esclamare wow! se da qualche parte lassù esiste un Dio è solo quaggiù che Egli scenderà per le sue vacanze. Il mio Piano A è sempre il Dialogo cittadini Berlusconi Bossi Veltroni Di Pietro Fini. Se gli Italiani v'hanno chiesto la riappacificazione nazionale non permettete più a chiunque non abbia di meglio da chiedere alle proprie insane disconnesse meretrici meningi di intrufolarsi tra VOI e la Provincia lavoratrice seminando zizzania tra Voi Lavoratori della Politica e la mia gente italiana lavoratrice e sovrana. Tutti dunque contro Roma capitale del meretricio? Of course sì e non per esercitazione retorica da famigerato postsessantottino salotto intellettuale ma per riscattare quel Lavoro che non è mai umile quando rende economicamente indipendenti e dunque LIBERI! La chiudo qua per non ricominciare col ricordo doloroso dell'infamia perpetrata alla Provincia Italiana Lavoratrice e dimenticata seppellita di disprezzo da chiunque s'è creduto in questi infami ultimi quarant'anni di qua e di là, per par condicio ed evidenza innegabile di poter millantare ignoranza nullafacenza e arroganza mascherate da intellettualismo creativo per difesa del Lavoro e della Libertà. Non l'ho coi giornalisti non ci provate a equivocarmi ché viva ancora io sono! A rinfrancarmi l'anima, proprio ieri sera quando da Bruno Vespa IL Giornalismo autorevole quattro parlamentari tranquilli quattro politici esponenti del veltrusconesimo si sono confrontati civilmente non tanto sulle idee che ci accomunano tutti, diciamocelo finalmente ma sul metodo di perseguire quelle idee. Perfino la senatrice Palermi, dismessi i panni della pasionaria era lì a regalarci l'immagine d'una vecchia romanità un po' saggia e un po' beffarda e però tanto umana che quasi mi pareva di intravvedere Anna Magnani. Poi improvvisa la solita nota stonata qualcuno che blatera un chiocciar di veterofemminismo e sparisce la magia di un palcoscenico azzurro dove la civiltà del dialogo tra lavoratori della politica aveva prepotentemente restituito la speranza a tutti noi di qua dallo schermo. Dicono di quella: ha scritto un libro e altro. Wow! e sai che me ne cale a me che ne avrò scritti trecento ma per genial pigrizia tutta italiana sono buttati là da qualche parte ad ammuffire sol perché di limarli non mi va, è lavoro infame, odioso, tedioso così bestiale che preferisci scriverne uno nuovo:( Ma proprio per questa conoscenza di questo infame lavoro che ho imparato a rispettare il lavoro altrui compreso il tanto vituperato "lavoro della politica" e MAI mi sarei sognata di dire a un ministro della repubblica: le posso insegnare qualche congiuntivo. Peraltro a un tranquillo illuminato politico come Castelli che i congiuntivi e le parole li infilza come ghirlanda di perle e i cui toni misurati, logici e sereni a volte incontrovertibili oltre ogni ragionevole dubbio dovrebbero quanto meno indurci alla riflessione! Mi chiedo perché qualche nazi-rad |